Storie di temporanea emigrazione

   Con un piede da una sponda e uno dall'altra dell'Atlantico

 











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domenica, 22 novembre 2009
 

Zecchino d'Horror

Grazie a Davide che ascolta lo Zecchino d'Oro a martello, sorgono in me una serie di interrogativi:

  1. Ma la Peppina, che prova a fare il caffè col tritolo e salta allegramente per aria, sono mai riusciti a trovarne abbastanza per celebrare un funerale?
  2. Popoff rotola felicemente sulla pancia fino al fiume Don e salva il sedere. E tutti gli altri cosacchi, persi nella steppa sconfinata a quaranta sotto zero e ormai esausti e in avanzato stato di congelamento, che gli succede? Recuperano le povere salme dopo il disgelo?
  3. Noè si scorda i due liocorni perché, astuti come aquile, non si fanno vedere. In un libretto che accompagna la canzone, i liocorni in questione sorridono in primo piano seduti su due salvagenti in mezzo al nulla con l'arca che si allontana sullo sfondo. Quanti squali saranno riusciti a sfamare, i due furbacchioni?
  4. Ma gli autori delle canzoni ci pensavano un momento a quello che scrivevano?
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Misteri svelati

- Davide, hai finito il pezzo di formaggio che stavi mangiando?

- Eeeee... aaaa... Nella vecchia fattoria!

- No, Davide, il formaggio, dov'è?

- Dov'è la luna?

- No davide, il formaggio...

- Ha ragione il leone!

- Vabbè

(Passa una notte. Mattina. Pigrazia sta cambiando Davide. Gli apre il body per cambiare il pannolino. Il formaggio ha pernottato sulla pancia di Davide, sotto il body)

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venerdì, 06 novembre 2009
 

Ma sapete che...

...se prendete sei rape di quelle bianche; le sbucciate e fate a quadretti; le fate insaporire nella pentola a pressione con uno scalogno, un filo d'olio, un tronchettino da 5 cm di sedano affettato finissimo e 4-5 foglie di sedano tritate, sale e pepe; aggiungete un mezzo litro di brodo vegetale; chiudete la pentola a pressione e contate circa venticinque minuti da quando va in pressione; aprite la pentola e frullate il contenuto col minipimer; impiattate il contenuto in due piatti fondi aggiungendo una manciatona a piatto di crostini di pane, un giro d'olio crudo e pepe macinato di fresco; e poi vi mangiate quanto sopra, è una cosa buonissima?
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venerdì, 23 ottobre 2009
 

Pietre miliari...

Seduto nella vasca
emetto certe bolle che, salendo a galla,
mi corron sulla schiena fàndomi felice
giunte in superficie non mi piaccion più

La citazione (i soliti Elio e le Storie tese) per sottolineare il fatto che Davide ha scoperto le meraviglie dell'idromassaggio endogeno, seguendo lo spaventoso borborigma e susseguente affioramento di bolle con un radioso sorriso e un ilare urletto

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mercoledì, 21 ottobre 2009
 

Non contraddirli mai...

Davide sta iniziando a manifestare il fastidio in maniera più divertente che semplici pianti.

A forza di sentirsi dire "Genitore 1 ha ragione!" quando genitore 1 lo sgrida e lui va da genitore 2 a cercare consolazione, ha associato un particolare significato alla frase "hai ragione".

Fatto sta che sabato, lasciato solo a giocare col figlio dei nostri nuovi vicini durante la cena di reciproca presentazione, deve essersi davvero scocciato delle angherie del fanciullo (il quale, avendo otto anni, pensa di poter trattare Davide come un grosso giocattolo). Tanto che a un certo punto si è alzato, è venuto in sala da pranzo e, con aria molto infastidita, ha sibilato "Ha ragione il signore!!!"
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mercoledì, 14 ottobre 2009
 

Basta

L'altro ieri mattina, Davide entra in camera da letto. Pigrazia lo sente arrivare e si nasconde sotto le lenzuola. Quando lui arriva, gli dico "Dov'è la mamma?" Lui capisce. Mi molla l'orsetto e la coperta che si è portato appresso dicendo perentoriamente "Tieni Dado e copertina" (sarà la quinta frase di senso compiuto che azzecca) per poi dedicarsi al molto più importante compito di scoprire la mamma.
Ieri, non monitorato per meno di 30 secondi, ha riempito di scarabocchi a penna quasi indelebili un mobile (bianco) della cucina. Sgridato sonoramente, ha iniziato a singhiozzare in maniera incontrollata. Qualche minuto dopo, sempre singhiozzando disperatamente, ha trovato il coraggio di tornare da me - alle prese con carta e solvente per lo smalto delle unghie nel tentativo di pulire il pulibile - e fare quel che gli ha detto di fare Pigrazia, cioè dirmi "Scusa Papà!" fra i singhiozzi. Quell'immagine mi strappa ancora il cuore in due e spero sinceramente che da questa storia ne abbiamo imparato tutti e due - lui a non scrivere sui mobili, io a dirgli le cose diversamente.

Questo per dire: ho ben altro nella vita a parte il nano di Palazzo Grazioli. È ora che me ne renda conto e la faccia basta per un po' con i post su di lui. Spero per il più possibile.
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lunedì, 05 ottobre 2009
 

Cenetta inaugurale (seconda di una lunga serie)

Da quanto tempo non vi rompo con l'ennesima ricetta? Direi da abbastanza da attutire le mie paranoie che le ricette fossero diventate la spina dorsale tematica del blog. Eppertanto, ieri abbiamo avuto a cena due coppie di amici con prole e ho fatto un paio di cose azzeccate.

La prima, un risotto che avevo mangiato da mia madre un paio di estati fa. Quando le ho detto che avrei fatto "Quel risotto lì, sì, sai quello che fai il risotto di base semplice (soffritto, tostatura, sfumata col vino bianco, brodo, chiudi pentola a pressione, sei minuti in pressione, fai sbuffare, apri, parmigiano, brodo aggiuntivo se serve e via in tavola) e poi salti a parte le verdure fatte a fettine (zucchine e cipolla rossa saltate velocemente con un filo d'olio perché restino un po' al dente, verso la fine aggiungere il sugo dei pomodori fatti a dadini e, quando si è ritirato un po', i pomodori stessi e levare dal fuoco, mescolare basilico a listarelle) in modo che non ti escano stracotte e mescoli appena prima di servire", la sua risposta è stata: "Potrei GIURARE di non averlo mai fatto. In effetti mi sembra un'ottima idea, ma non mi ricordo proprio". Beh, i commensali hanno concordato che l'idea era buona, quindi raccomando. Eventualmente un pugno di spinaci, qualche fiore di zucchina, cose così si possono aggiungere alle verdure saltate per amor di varietà (eviterei le melanzane, non cuocerebbero abbastanza).

La seconda invece si deve all'aver trovato i gamberoni con tutte le teste. Solita insalata? Uno spreco. Sugo per la pasta? No grazie, vorrei mangiarli anch'io, li avete fatti così la settimana scorsa e sai che è una delle poche maniere in cui non mi piacciono i crostacei (dice Bostoniano a Pigrazia davanti al banco del pesce). Quindi, i gamberoni sono stati messi a insaporire con olio, sale, pepe e scorza di limone per un'ora, poi sono stati infilati su spiedini e messi nel forno alla temperatura più insensata disponibile (oltre 250 gradi), avendo cura di metterli sulla griglia di sopra con una teglia appoggiata alla griglia di sotto, se no i vicini chiamano i pompieri. I poveri malcapitati hanno soggiornato in cotanto inferno per minuti 3 circa, quindi ci hanno raggiunti a tavola assieme a un'insalatina di finocchi e crescione e patatine rosolate nel famoso padellone della morte, come a suo tempo lo definì Loading.

Ciambellone, gelato (uvetta al rum, sciroppo d'acero e noci, creme varie). Vini: Gruener Veltliner, Pinot Bianco, Aleatico. E casa è battezzata.
Un altro faticoso parto di Bostoniano | Permalink | 16:43 | commenti (32)
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martedì, 22 settembre 2009
 

L'uomo col trapano

Che cos'è la felicità?

La felicità è che, quando il pannello frontale O1 del cassetto del mobile che stai montando ti dice "ho il foro per la maniglia disassato e la vite non passa", la tua risposta non è "OK, riordino il pezzo e aspetto un'altra settimana". La tua risposta è "OK, ti presento il mio trapano".

Che poi il pezzo magari lo riordino lo stesso. Ma,

PERDIANA

lo riordino perché l'ho deciso io. Non perché il cassetto mi costringa. E intanto, il cassetto l'ho montato.

Perché quando un uomo con il trapano incontra un cassetto con il foro sbagliato, il cassetto con il foro sbagliato è un cassetto morto.


Titolo del post e incoraggiamento alla stesura del post medesimo by Sullepunte


lunedì, 14 settembre 2009
 

Silenzio radio...

A risentirci dopo il trasloco. Fate buone cose.
Un altro faticoso parto di Bostoniano | Permalink | 03:05 | commenti (19)
bostonians household


venerdì, 11 settembre 2009
 

Disastro sfiorato

1) Pigrazia, che in questi giorni sta impazzendo col lavoro ed è in piedi dalle sei, accende il forno e prepara i bastoncini di pesce per il pranzo di Davide nella teglia. Si scorda di infornarli e si rimette a lavorare a tremila.

2) Bostoniano passa dalla cucina, vede i bastoncini e il termos. I bastoncini hanno una lieve sfumatura scura, possono sembrare già cotti. Bostoniano ne prende uno per metterlo nel termos. La permanenza fuori dal frigo ha fatto sì che i bastoncini arrivassero alla temperatura ambiente. Bostoniano pensa però che si siano raffreddati per la permanenza fuori dal forno e li mette nel termos.

3) A ora di pranzo, Davide trova nel termos bastoncini di pesce crudi.

Per fortuna, al punto 2 i bastoncini erano ancora un po' più freddi e a Bostoniano è venuto un vago sospetto che fossero ancora da infornare.

Un altro faticoso parto di Bostoniano | Permalink | 13:01 | commenti (8)
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