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Grazie a Davide che ascolta lo Zecchino d'Oro a martello, sorgono in me una serie di interrogativi:
Ma la Peppina, che prova a fare il caffè col tritolo e salta allegramente per aria, sono mai riusciti a trovarne abbastanza per celebrare un funerale?
Popoff rotola felicemente sulla pancia fino al fiume Don e salva il sedere. E tutti gli altri cosacchi, persi nella steppa sconfinata a quaranta sotto zero e ormai esausti e in avanzato stato di congelamento, che gli succede? Recuperano le povere salme dopo il disgelo?
Noè si scorda i due liocorni perché, astuti come aquile, non si fanno vedere. In un libretto che accompagna la canzone, i liocorni in questione sorridono in primo piano seduti su due salvagenti in mezzo al nulla con l'arca che si allontana sullo sfondo. Quanti squali saranno riusciti a sfamare, i due furbacchioni?
Ma gli autori delle canzoni ci pensavano un momento a quello che scrivevano?
- Davide, hai finito il pezzo di formaggio che stavi mangiando?
- Eeeee... aaaa... Nella vecchia fattoria!
- No, Davide, il formaggio, dov'è?
- Dov'è la luna?
- No davide, il formaggio...
- Ha ragione il leone!
- Vabbè
(Passa una notte. Mattina. Pigrazia sta cambiando Davide. Gli apre il body per cambiare il pannolino. Il formaggio ha pernottato sulla pancia di Davide, sotto il body)
...con i dovuti limiti. Credo nelle privatizzazioni, anche queste con i dovuti limiti. Secondo me, ci sono dei servizi essenziali, di base, che dovrebbero restare fatto pubblico. E mi pare intuitivo che la fornitura idrica sia fra questi.
Quindi, visto che è già partita una raccolta di firme contro il decreto che di fatto impedirà ai comuni di assegnare a enti pubblici la distribuzione dell'acqua, vi invito ad andare qui e aderire. Serve un indirizzo email valido e il vostro nome.
E così, su consiglio del mio spacciatore di idee fumettose preferito, ho investito una certa quantità di dollari nel libro che vedete qui sopra. Sono contento di averlo fatto. Che posso dirne, senza raccontarne la trama? Qualcuno lo ha definito "un perfetto matrimonio di testi e grafica", e potrei liquidarlo così.
Nonostante quanto sopra, però, il libro è stato realizzato a fumetti solo perché questo è il primo mezzo espressivo dell'autore (David Mazzucchelli). Ma avrebbe potuto benissimo essere solo testuale, nel qual caso sarebbe stato assimilabile senza sforzo a romanzi di certa scuola newyorkese. D'altronde, Mazzucchelli non è nuovo al cimentarsi con letteratura "vera", avendo già realizzato un altro romanzo a fumetti (e basta con "graphic novel", dai, torniamo in Italia) su testi di Paul Auster (per l'appunto).
Potrei forse aggiungere quanto, in un mondo dove ormai "fumetto" significa manga dagli occhi spalancati o supereroi con muscolature ipertrofiche e costumi talmente attillati che, diciamolo, in realtà è bodypainting, è una boccata d'aria fresca vedere qualcuno che ha il coraggio di una grafica semplice e sofisticatissima al tempo stesso, pulita, colta, piena di riferimenti al design e all'architettura moderni e modernisti prima ancora che al fumetto. Grafica che è al completo servizio del raccontare: sottolinea situazioni, esprime le emozioni provate dai personaggi, inquadra la nostra percezione di ciò che la storia ci propone, rimarca differenze, crea affinità.
La storia, dal canto suo, è semplice. Molto meno semplice è l'approfondimento psicologico dei personaggi, in particolare del protagonista che, essendo visto in "quasi" soggettiva (perché quasi? Spiacente, non vogio rovinare a nessuno la sorpresa di scoprire l'artificio utilizzato), si scava impietosamente in profondità così come fanno le persone intelligenti e oneste con se stesse. Il quadro che ne emerge suggerisce come certe grandezze e certe piccolezze umane siano due facce della stessa medaglia e come tutto questo possa col tempo fare del male alle persone che amiamo e a noi stessi.
La tecnica del riferimento interno è usata abbondantemente: non esiste un dettaglio insignificante che lo sia per davvero, ogni particolare trova prima o poi una giustificazione, un richiamo. E tutto questo sempre in contrappunto con i giochi grafici di cui ho già parlato. Al riguardo, credo che valga la pena notare il titolo nella figura sopra: sembrano tre diversi stili di lettering sovrapposti. In realtà, le lettere non ci sono e vengono create dalla sovrapposizione/giustapposizione delle forme e al contrasto dei colori. Beh, nel libro c'è un preciso riferimento a questo fenomeno, dove un personaggio ne parla esplicitamente descrivendo, ovviamente, tutt'altro.
Riferimenti colti in adeguata quantità, e quando diventano fastidiosi lo diventano a bella posta, anche questo fastidio è al servizio della storia. Varrà aggiungere che il libro è un bell'oggetto in sé, almeno nell'edizione americana: pregiata carta opaca rilegata in cartoncino telato per metà, sembra un'edizione da collezione degli anni Sessanta. Irrinunciabile? Non credo. Ma decisamente consigliabile.
...se prendete sei rape di quelle bianche; le sbucciate e fate a quadretti; le fate insaporire nella pentola a pressione con uno scalogno, un filo d'olio, un tronchettino da 5 cm di sedano affettato finissimo e 4-5 foglie di sedano tritate, sale e pepe; aggiungete un mezzo litro di brodo vegetale; chiudete la pentola a pressione e contate circa venticinque minuti da quando va in pressione; aprite la pentola e frullate il contenuto col minipimer; impiattate il contenuto in due piatti fondi aggiungendo una manciatona a piatto di crostini di pane, un giro d'olio crudo e pepe macinato di fresco; e poi vi mangiate quanto sopra, è una cosa buonissima?
Avete presente gli autistici che fanno le cose incredibili? Ecco. Vi presento, per gentile segnalazione dell'amichetto mio che non so se voglia essere nominato e quindi non lo nomino, Stephen Wiltshire, anche detto la fotocamera umana.
Nel video, lo portano a fare un giro in elicottero su Roma (che non ha mai visto da questa prospettiva). Lo mettono poi davanti a un pannello bianco di 5 metri e mezzo e gli dicono "disegna quanto puoi, hai 3 giorni".
A farla breve, prendetevi cinque minutini per vedervi una sintesi dei tre giorni suddetti. Ne vale la pena.
Ma quando è troppo è troppo. Non potevo esimermi dal condividere.
Edit - mi sembra opportuno fornire anche la spiegazione della circostanza così come offerta sul sito di origine: Military force was authorized yesterday after the alleged time travelers and their craft ignored an ultimatum to stop whale poaching.
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