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lunedì, 26 ottobre 2009
Uccelli rapaci visti in vita mia: qualche decina
Di cui in libertà: probabilmente cinque o sei
Di cui in piena città: tre
Di cui grossi come un piccolo tacchino: due
Di cui intenti a divorarsi la preda catturata:uno
L'emozione che l'avvistamento avvenisse sul tetto del NOSTRO garage, al lato del NOSTRO giardino: non ha prezzo.
Ah, niente prova fotografica. Come io e mio padre abbiamo visto il rapace (un enorme falco o una piccola aquila, non sono sicuro), così lui ha visto noi. Si è attardato un po' a decidere il da farsi per il tempo che mio padre ha impiegato per prendere la macchina fotografica e cercare inutilmente una finestra senza zanzariera; dopodiché, prima che la macchina fosse in qualche modo puntata, si è alzato maestosamente col suo piccione semidivorato per sparirsene altrove.
venerdì, 23 ottobre 2009
Seduto nella vasca
emetto certe bolle che, salendo a galla,
mi corron sulla schiena fàndomi felice
giunte in superficie non mi piaccion più
La citazione (i soliti Elio e le Storie tese) per sottolineare il fatto che Davide ha scoperto le meraviglie dell'idromassaggio endogeno, seguendo lo spaventoso borborigma e susseguente affioramento di bolle con un radioso sorriso e un ilare urletto
mercoledì, 21 ottobre 2009
Davide sta iniziando a manifestare il fastidio in maniera più divertente che semplici pianti.
A forza di sentirsi dire "Genitore 1 ha ragione!" quando genitore 1 lo sgrida e lui va da genitore 2 a cercare consolazione, ha associato un particolare significato alla frase "hai ragione".
Fatto sta che sabato, lasciato solo a giocare col figlio dei nostri nuovi vicini durante la cena di reciproca presentazione, deve essersi davvero scocciato delle angherie del fanciullo (il quale, avendo otto anni, pensa di poter trattare Davide come un grosso giocattolo). Tanto che a un certo punto si è alzato, è venuto in sala da pranzo e, con aria molto infastidita, ha sibilato "Ha ragione il signore!!!"
lunedì, 19 ottobre 2009
domenica, 18 ottobre 2009

Li vedèTTeee? Li vedeTTe tuti quei strisi bianchiii? Lo capiTTeee? Lo capitte cosa sonnoooo? Ebbene sì, è proprio neve, cazzooooo
La romantica immagine di una pentola sul fornello che, piano piano, sobolle fino a che il contenuto (presumibilmente pezzi di carne che richiedono un lungo trattamento tranquillo per diventare teneri) è pronto ovviamente mi suscita dentro sensazioni. Ancora di più me le suscita l'immagine tutta mentale (che non l'ho mai vista davvero) della stessa pentola ma poggiata sul piano di una di quelle che una volta si chiamavano "cucine economiche", pesanti arnesi a legna, metà cucina e metà stufa, che nelle campagne ancora si trovavano a inizio Settanta.
Ma, senza abiurare a queste immagini, capita che qualche invenzione più recente renda in effetti la vita più comoda senza spostare il risultato granché. Della mia passione per la pentola a pressione già si sa, ma la mia scoperta più recente e che promette di rivoluzionare la preparazione di queste cose è il crockpot:

Il bordo nero che esce dal metallo è in realtà un contenitore di terracotta smaltata in cui si mette la roba da cuocere. L'arnese provvede poi a sobollire a bassissima temperatura qualunque cosa ci si metta dentro per OREOREOREORE e a passare automaticamente alla funzione "tieni in caldo" allo scadere del tempo impostato.
Ieri ci ho fatto il ragù alla bolognese. Vero, uno usa anche una padella (nel mio caso due, ne ho fatti due chili abbondanti) per rosolare la roba, che lì dentro rosola minga. Ma poi te lo scordi per tutto il pomeriggio e la sera apri e servi. Non è fantastico? Infili lo spezzatino la sera quando vai a dormire e il giorno dopo ce l'hai pronto da portarti al lavoro? Prevedo meraviglie...
mercoledì, 14 ottobre 2009
L'altro ieri mattina, Davide entra in camera da letto. Pigrazia lo sente arrivare e si nasconde sotto le lenzuola. Quando lui arriva, gli dico "Dov'è la mamma?" Lui capisce. Mi molla l'orsetto e la coperta che si è portato appresso dicendo perentoriamente "Tieni Dado e copertina" (sarà la quinta frase di senso compiuto che azzecca) per poi dedicarsi al molto più importante compito di scoprire la mamma.
Ieri, non monitorato per meno di 30 secondi, ha riempito di scarabocchi a penna quasi indelebili un mobile (bianco) della cucina. Sgridato sonoramente, ha iniziato a singhiozzare in maniera incontrollata. Qualche minuto dopo, sempre singhiozzando disperatamente, ha trovato il coraggio di tornare da me - alle prese con carta e solvente per lo smalto delle unghie nel tentativo di pulire il pulibile - e fare quel che gli ha detto di fare Pigrazia, cioè dirmi "Scusa Papà!" fra i singhiozzi. Quell'immagine mi strappa ancora il cuore in due e spero sinceramente che da questa storia ne abbiamo imparato tutti e due - lui a non scrivere sui mobili, io a dirgli le cose diversamente.
Questo per dire: ho ben altro nella vita a parte il nano di Palazzo Grazioli. È ora che me ne renda conto e la faccia basta per un po' con i post su di lui. Spero per il più possibile.
...ma se vi autocensurate pure voi, dove si va a finire?
Galleria di foto di politici con makeup aggiunto con Photoshop. Repubblica pubblica queste 16 dicendo che è "una selezione delle migliori". Un qualunque altro sito beccato sul web pubblica invece queste 17. Il solutore attento individui la foto mancante da Repubblica, evidentemente considerata di qualità non sufficiente.
domenica, 11 ottobre 2009
Ma sì, Silvio, voglio darti retta. Interpretiamola politicamente. Vediamo questa tabella, con un sondaggio su Lodo Alfano e Corte Costituzionale.
Che notiamo? Che gli elettori a sinistra concordano e gli elettori a destra non lo fanno. Che altro notiamo? Che il campione contiene circa due terzi di risposte antiSilvio e un terzo filoSilvio. Conclusione politica: continui, come sempre da 15 anni, a navighicchiare su un trentatré per cento e a scippare l'altro sessantasei di diritto di rappresentanza.
Poi, se vuoi leggerla diversamente nel tuo delirio di onnipotenza, fai pure.
giovedì, 08 ottobre 2009
"È un grave vulnus quello di non consentire che un presidente del consiglio possa tranquillamente esercitare il suo mandato che certamente gli è dato dal popolo per un determinato periodo di tempo e debba invece andare a occuparsi dei suoi processi".
Secondo lo stesso principio, non è un grave vulnus che il presidente del consiglio non eserciti tranquillamente il proprio mandato che certamente gli è dato dal popolo per un determinato periodo di tempo in quanto occupato a fare tremila traffici e pasticci con le proprie aziende e nel rimanente gioca con le squadre di calcio salvo rompersene le scatole e preferire correre dietro alle sottane? Eliminato questo, eliminati i processi, diritto di esercitare garantito, vulnus eliminato.
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