Ma quanto deve essere difficile, essere ebrei ortodossi. E quanto è difficile averci a che fare in certe situazioni! Avevo
già parlato del colpo di fortuna che ho avuto prendendo un vino mevushal, che resta kosher persino se maneggiato e servito da un goy. Non avevo raccontato dell'aria sinceramente orripilata con cui la signora della coppia ha scoperto, entrata nel salone degli amici nostri a inizio dicembre (rigorosamente autoinvitata, come fa regolarmente ogni sera attorno alle sette), che in detto salone campeggiava il simbolo più odioso: l'albero di Natale.
Mi fa spuntare un sorrisetto pensare all'espressione che farebbe leggendo una ricettina che ho provato ieri con gran soddisfazione e che ho pensato di chiamare
Scaloppine alla porca maiala
Ecco come si procede, più o meno. Avevo delle fettine sottili di lombo di maiale che Pigrazia aveva comprato con l'idea di farne cotolette impanate, ma ero di corsa e non avevo alcuna intenzione di cotolettarle. Ho acchiappato diciamo due etti a persona di dette cotolette, più del bacon e della salvia che mi ritrovavo nel frigo.
L'idea era procedere più o meno come si fa per fare i cosiddetti "uccelli scappati", ma molto più suina: in quel caso, l'unico ingrediente in comune è la salvia, la carne è però di manzo e va farcita con pancetta o (ho letto, ma non mi fa nessuna gola) mortadella. Si poggia la pancetta sul manzo e la salvia sulla pancetta, si arrotola e si cuoce.
Io mi sono fatto prendere inizialmente da un dubbio: se si fa l'involtino in modo che il bacon sia all'interno, rimane morbido e cede un buon sapore ma non è molto godurioso. Se si mette il bacon all'esterno, diventa lascivamente croccante ma il suo contributo gustativo è minore e non contribuisce a tenere succosa la scaloppina. Il dubbio è stato risolto dal notare che le strisce di bacon erano lunghe circa il doppio delle scaloppine: perché scegliere se, invece che sovrapporre o sottoporre il bacon, posso piegarlo a portafoglio attorno alla scaloppina per poi avvolgere la medesima e ritrovarmi il bacon sia dentro che fuori?
A questa (modestamente) furbissima strategia è bastato aggiungere la foglia di salvia in modo che stesse dentro, quindi uno stecchino a chiudere ciascun involtino.
Ho poi dato di piglio alla mia favolosa padella in acciaio All-Clad:

Questa costosissima meraviglia (sessanta cucuzze nonostante lo sconto del 50%, Pigrazia ancora ha i mancamenti quando ci pensa) ha uno strato di alluminio fra due di acciaio, quindi distribuisce meravigliosamente il calore (come l'alluminio) senza rilasciare sostanze pericolose (come l'acciaio) e consentendo alle pietanze di attaccare quel tanto che basta ma non troppo per ritrovarsi un meraviglioso fondo di cottura (come tutte le padelle metalliche senza trattamento antiaderente).
Per terminare la ricetta è bastato quindi scaldare bene olio a fiamma media, rosolarci gli involtini bene da tutti i lati senza fretta ma con decisione fino a cottura, staccare bene il fondo con tre dita di vino bianco da ridurre qualche minuto a fiamma viva e portare a tavola gli involtini irrorati con la salsa così ottenuta.
Ho avuto pietà del nostro fegato e ho servito le scaloppine alla porca maiala con una semplice insalata. Non vengono abbastanza tenere da poterle servire col purè, ma delle patate lesse rosolate in padella ce le vedrei benone. Abbiamo trincato un Carmenère cileno, una delle mie scoperte a basso costo di quest'inverno. La musica può aspettare ancora un po'.
"Devo pensare che la festa dell'otto agosto con annessa suonata sia saltata, che non ho più sentito niente? Che venerdì è l'ultima possibilità che abbiamo di provare prima e, date le nostre non esaltanti performance recenti, non possiamo presentarci senza una prova."
"Credevo di aver mandato un'email dicendo che è saltato. Non sono riuscito a concordare per agosto. Ho provato con settembre ma, dato il disinteresse generale, ho lasciato perdere."
"OK. Passerò a prendere gli strumenti alla sala fra qualche giorno, che qui almeno tutto agosto non si suona e preferisco averli a portata di mano."
E con questo ultimo messaggio di Bostoniano, l'avventura Who's 1st si chiude nel peggiore dei modi possibili: uno stupido, insensato oblio dopo mesi di teatro del nulla. Così, per non essere da meno di Rita. Ora boh, quello che riuscirò a trovare. Un gruppo punk. Un gruppo funk. Una situazione New Wave. Una storia brit-pop. Magari qualcosa con canzoni originali. È così difficile, trovare qualcosa di adatto...
...gli effetti sul nostro nuovo giardino dell'ultimo post della Rita.

Innanzitutto, scusateci. Credeteci quando diciamo che non è stato intenzionale da parte nostra.
Ciò detto, vorremmo rimediare: per un chiaro disguido tecnico in fase di consegna, la quota di piogge spettante a voi per gli ultimi due mesi è stata recapitata qui in Massachusetts.
Non era nostra intenzione di appropriarci della vostra acqua e desideriamo assolutamente restituirvela. Passate pure quando volete a reclamarla, non occorre presentare ricevuta. Se potete agire con cortese urgenza, che qui abbiamo problemi di spazio in magazzino.
Con osservanza,
quelli che si sono scocciati di vedere praticamente solo acqua da fine maggio
Ho letto
questo articolo qui (da Repubblica.it)
Mi è venuto da pensare: questo è stato il primo, fatto da super-medici che ci sono stati super-attenti. Ma un giorno si arriverà a farlo abbastanza di routine. Ci saranno casi di medici distratti che invertiranno di posto le braccia così che le mani diano verso l'esterno o peggio che i gomiti pieghino in su e i pollici guardino in giù?
(ho un sacco da fare e non mi va di farlo)
... i guai cominciano adesso, perché ci sarà l'ispezione, l'approvazione del finanziamento, il trasferimento dei fondi, un sacco di scornamenti fra gli avvocati delle parti, la preparazione, corri qua, corri là, eccetera, eccetera, eccetera.
Sta di fatto che un primo timido passo andava fatto. Ed è stato fatto: la nostra offerta per l'acquisto della casa È STATA ACCETTATA. Si noti che domani (3 luglio) è il compleanno di Pigrazia, un regalino ci stava.