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giovedì, 23 aprile 2009
...intanto il tempo passa, le mamme imbiancano, i papà perdono i capelli e, soprattutto,
i figli crescono!!!

Auguri Davide, l'unico della famiglia che i compleanni non spaventino almeno un po'.
lunedì, 20 aprile 2009
"LAISSEZ" co' la I!!!
Ho sperimentato un nuovo sistema di cucina che viene benissimo e che raccomando a chiunque. Sabato ci ho preparato un paio delle cose che sono state protagoniste della cena e penso di poter dire che sono forse quelle venute meglio. In mancanza di un nome più calzante, ho deciso di chiamare questo approccio "cucina lassez faire".
Esempio uno, preparazione della focaccia pugliese. Procedimento: si forniscono una patata, della farina, del lievito, dell'olio, del sale e qualche pomodorino a una persona di fiducia assieme a tutte le necessarie masserizie. Le si accende il forno, si passa a fare tutt'altro e, dopo un'oretta neanche, si gusta la focaccia calda e fragrante. Raccomando senza alcun ripensamento. Esempio due, la sempre noiosa capatura ("pulizia", per chi non provenga da certe latitudini) delle cicorie. Procedimento ancora più semplice del primo: si forniscono lavandino, coltello e cicorie a un'altra persona di fiducia e ci si dedica ad altro. I risultati hanno dell'Incredibile. Se a questo punto si ha una terza persona di fiducia a cui affidare il gelato, non rimane che fare le costine di maiale e le patate arrosto e la cena è risolta. Fosse sempre così facile!
venerdì, 17 aprile 2009
mercoledì, 15 aprile 2009
...di una ridicola endovenosa. Copio e incollo da un'email ricevuta ieri da mia sorella... e vado nel mio angolino a tacere, ripassando mentalmente un disegno da Dylan Dog n.34, "Il buio", e rabbrividendo al pensiero.
PS
Domani fai uno squillo o scrivi una mail a papà che gli inziano un trattamento all'occhio... 6 punture (sì, nell'occhio con un po' di anestetico!), una ogni mese e mezzo... non lo chiamare oggi però che sennò magari si agita un po' di più! Dice che è una nuova tecnica, meglio del laser (che è il trattamento che avrebbe fatto dal dottore dell'Aquila [ma proprio quel giorno è crollato un pezzo dell'ospedale, NdB] ).
giovedì, 09 aprile 2009
Bostoniano torna a casa. Pigrazia, impicciatissima da due giorni di seguito di lavoro a casa causa turno di babysitting (Davide è stato male), pesta furiosamente sulla sua tastiera con lo sguardo rapito da un'email foriera di seccature.
Davide saltabecca per casa allegrissimo e con le guance di una strana sfumatura verde.
Bostoniano va in cucina e si dirige verso l'angolo dispensa.
Per terra, un mandarino.
Accanto, una pera pugnalata con non si capisce che cosa.
Sul ripiano vicino alla fruttiera, disposto quasi ordinatamente su un piattino di plastica assieme a una forchetta, un kiwi aperto in modo un po' selvaggio, ma non sbucciato. Metà kiwi manca. Qualche pezzo di buccia è sparso fra piatto e dintorni.
Bostoniano porta il piatto a Pigrazia: "Ma il kiwi glielo hai preparato tu?"
Pigrazia sgrana gli occhi: "No. Ecco perché ha la faccia verde!" dice, prima di farsi prendere da un attacco di risa. (Si noti che, per poter fare quello che ha fatto, Davide ha recuperato le sue posate dal tavolo dove ha pranzato, spostato una sedia sotto il ripiano della credenza, fatto i suoi comodi e rispostato la sedia, il tutto senza farsi beccare dalla mamma.)
In quella arriva Davide, che inizia a ridere.
"Smetti di ridere!" dice Bostoniano a Pigrazia, iniziando dal canto suo a ridacchiare incontrollatamente. "Penserà che ha fatto bene! E tu, guarda che non si fanno queste cose!"
Davide prosegue nel suo riso argentino, i genitori sghignazzano. È finita, non si riuscirà mai più a recuperarlo alla rispettabilità e alla decenza.
mercoledì, 08 aprile 2009
Bostoniano ha circa due etti di un tipo di funghi coltivati che qui chiamano "cremini". Li fa a fette sottili e li mette in padella a soffriggere nel burro assieme a scalogno tritato, scorza di limone grattugiata con la Microplane, uno spicchio d'aglio diviso e mondato del germoglio, timo, sale e pepe. Quando i funghi hanno l'aria un po' appassita e iniziano a fare l'acqua, ci versa una generosa dose di marsala secco e alza la fiamma, lasciando ridurre il tutto.
A parte, fa in quarti tre cespi di indivia belga e li condisce velocemente con uno spruzzo d'olio e sale prima di metterli su una griglia rovente.
Dopo aver battuto sottili ma non troppo col batticarne circa mezzo chilo di petti di pollo, li infarina con l'amido di mais e li mette nella padella calda con burro e olio di oliva, rosolandoli finché l'infarinatura prende un bel colore dorato scuro. A questo punto, ci versa dentro i funghi con la riduzione di marsala più un altro goccio di marsala per rinfrescare l'aroma. Il tempo che l'amido in eccesso formi una salsina nappata e pollo, funghi e indivia finiscono nei piatti, pronti per essere consumati assieme a una mezza bottiglia di onesto Montepulciano.
Quanta roba ha usato Bostoniano per preparare e servire il tutto?
(Risposta: non lo vuole sapere nemmeno lui. Evviva le lavastoviglie.)
martedì, 07 aprile 2009
Leggere sui giornali italiani del terremoto in Abruzzo mi ha fatto impressione ma, sapete com'è, titolisti e reporter mi hanno abituato a metterci sempre un po' la tara su quello che scrivono.
Sentire i racconti diretti dei nostri parenti e dei blogger che frequento, che hanno sentito la scossa nonostante risiedano a più di 100 chilometri da L'Aquila, è stato già un qualcosa di più tangibile.
Ma forse la cosa che più mi ha dato la misura del disastro è stato stamattina: ascoltare la radio pubblica che, in due anni, ha menzionato l'Italia brevemente solo per l'immondizia a Napoli e la caduta di Prodi, e sentire che l'intero servizio di apertura, con approfondimenti e interviste per buoni 10 minuti, era dedicata al sisma.
Spero solo che ora non facciano un bel pasticcio politicante del piano di aiuto. Ieri sembravano orientati in modo abbastanza sensato, oggi mi pare già finita.
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