Storie di temporanea emigrazione

   Con un piede da una sponda e uno dall'altra dell'Atlantico

 











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Your result is: Calvin Calvin
Take What comic character are you?


venerdì, 31 ottobre 2008
 

Zucche intagliate

Il mio amico Mike, ras indiscusso del coffee club, mi ha mandato una foto della zucca che ha amorosamente intagliato con le sue mani



Obama come il Grande Cocomero. Speriamo che sia meno schizzinoso sulla sincerità degli orti...
Un altro faticoso parto di Bostoniano | Permalink | 20:21 | commenti (7)
varie, foto, demenzialitĂ , la merica
 

A grande richiesta...

Dunque, io ho cercato di spiegare che la pasta e zucca è buona ma è una semplice ricetta familiare per una minestra da cena veloce in settimana. Oltretutto, la ricetta viene da Pigrazia, quindi mi faccio bello con le penne del pavone. Ma data la richiesta...

Serve della zucca, qui usiamo quella che si chiama "butternut". In Italia, consiglio di scegliere più quella stile zucca lunga che si trova al sud piuttosto che quella tonda che si trova al nord, che è più amidosa e dolce (e va invece benissimo per il risotto e i ravioli). Uno spicchio d'aglio. Olio, sale. Pasta da minestra. Optional: per la versione hard, peperoncino. Per la versione soft, maggiorana, pepe e una piccola cipolla.

La preparazione è banale: cubettare la zucca, saltarla qualche minuto con l'aglio e l'eventuale cipolla nell' olio a fiamma media, condire con il sale e gli eventuali condimenti, aggiungere abbastanza acqua da che, a zucca e pasta cotte, la preparazione sia minestrosa. Non chiedete a me, mi sbaglio sempre. Lasciate che la zucca bolla fino ad ammorbidirsi e cedere un po' di sapore all'acqua, regolate di sale e buttate la pasta. A cottura finita, due minuti di riposo e via in tavola.

Beh, se vi aspettavate altro, vi do anche altro. Serve zucca (stesso tipo), aglio, scalogno/cipolla, parecchia pancetta, un goccio di vino, penne o rigatoni, parmigiano. Rosolate la pancetta a fiamma media con un po' d'olio fino a croccanza. Mettetene da parte un po', che sopra la pasta finita fa sempre piacere. Aggiungete aglio e cipolla/scalogno, fateli appassire, aggiungete la zucca, salate e pepate e fate ammorbidire un po' la zucca. Alzate la fiamma, sfumate col vino rosso, aggiungete un pochino d'acqua, riabbassate la fiamma e lasciate stufare. State cercando di convincere la zucca ad ammorbidirsi al punto da disfarsi se siete troppo violenti col cucchiaio. Nel frattempo, avrete fatto bollire l'acqua per la pasta. Salate, buttate la pasta e usate la schiuma che affiora per tenere ben umida la zucca che stufa. Quando la pasta è ancora piuttosto al dente, scolatela tenendo da parte un po' d'acqua di cottura, saltatela nella padella della zucca. Quando è ben nappata, aggiungete un paio di cucchiai di parmigiano e, se serve, un po' di acqua della pasta. Mandate in tavola, completando i piatti con la pancetta croccante che avete messo da parte.

Tutte e due le ricette sono tele su cui improvvisare aggiungendo erbe aromatiche e spezie a piacere: maggiorana, salvia, noce moscata, peperoncino...
Un altro faticoso parto di Bostoniano | Permalink | 18:00 | commenti (6)
ricette
 

E apritelo, 'sto blog...

Raccolgo in parte l'appello pubblicato dallo Zeus nel suo segretissimo e privatissimo blog e relativi rilanci di Rita nei commenti, pubblicando un'idea che avevo avuto di là.

Ragazze, siete in 5 che dovete aprire un blog. Fra l'altro:

Colpodicoda
Esse16
Perladarsella
Pigrazia
Afrodite

Che aspettate ancora? Aprite 'sto benedetto CEPPA! Blogger che leggi, vota anche tu per l'apertura del CEPPA!
Un altro faticoso parto di Bostoniano | Permalink | 17:41 | commenti (13)
demenzialitĂ 


giovedì, 30 ottobre 2008
 

Prova la tua stessa medicina...

Lei oggi esce tardi dal lavoro, dopo va dal barbiparrucchiere di famiglia, dai noti tempi bradipeschi.

Lui
  • esce dal lavoro alle 4.30, con un'altra buona ora e mezza di lavoro da fare
  • prende Davide alla scuola alle 5 meno poco
  • alle 5 è a fare la spesa, con Davide da un braccio e tre litri d'olio dall'altro
  • alle 5.15 è a casa e cerca inutilmente di lavorare
  • alle 6, smette di lavorare e inizia a cucinare pasta e zucca per tutti e il polpettone con le patate per domani
  • alle 6.10 Davide ha una crisi di pianto da 20 minuti, placata un po' a fettine di pane ma veramente combattuta solo dalla cena
  • alle 7.10 lei telefona che il barbiparrucchiere ha appena iniziato a mescolare il colore. Altre 2 ore minimo prima di uscirne
  • alle 7.20 lui inzia il bagnetto di Davide
  • alle 7.30 Davide è lavato e pigiamato
  • alle 7.47 Davide frignucola mentre lui scrive questo post, guardando con impazienza alle 8, ora a cui inizierà a leggere le fiabe a Davide, e ancora più alle 8.15 quando, messo a letto Davide, per premio riuscirà ad andare in bagno (dove deve andare da quando ha lasciato l'ufficio) e a lavorare un po'
OK, capito l'antifona. Essere donna è una grande fregatura, d'ora in poi avrò un nuovo rispetto per tutto quello che una donna fa. Ora possiamo riprendere i ruoli consueti? No, eh?
Un altro faticoso parto di Bostoniano | Permalink | 23:50 | commenti (14)
demenzialitĂ , bostonians household, also spracht bostoniano


mercoledì, 29 ottobre 2008
 

Troppa prudenza?

Chissà... ma visto che le altre opzioni a disposizione erano la cancellazione di un po' di commenti o la privatizzazione del blog, ho deciso di ripubblicare la foto pescandola da un'origine che non fosse l'album online dell'interessata. Nel fare questo, ho cappellato e la foto si è ridotta di dimensioni, il che spiega perché non è più una gigantografia. Ragaz, se l'è difficile tenere un blog...
Un altro faticoso parto di Bostoniano | Permalink | 00:08 | commenti (4)
demenzialitĂ 


lunedì, 27 ottobre 2008
 

Forse riconoscerete...

...il signore con gli occhiali tondi (Roger Daltrey per tutti gli altri, il cantante degli Who per quelli messi proprio male, un gruppo che dovreste assolutamente conoscere per gli irrimediabili - vabbè, se siete irrimediabili forse non vale neanche la pena segnalarlo)

Sicuramente non riconoscerete la signorina che si stringe a lui (una frequentatrice del sito del mio gruppo e ancora più della nostra casella e-mail, ma non è la parte importante)

Se avete la vista proprio aguzza e avete visto un paio di vecchi post, forse riconoscerete il logo sulla spilletta che la signorina porta sulla giacca. Oh, insomma, ecco la foto, poi fate voi!

 
Un altro faticoso parto di Bostoniano | Permalink | 20:40 | commenti (38)
varie, musica, foto
 

Chi controlla i rubinetti lassĂą ha un senso dell'umorismo discutibile

Ci credereste? Le previsioni ci hanno preso in pieno. Acqua, acqua, acqua, solicello... Di corsa in spiaggia! Acqua. Macheccazz...

Vabbè. Passiamo alla documentazione, che è meglio.

Foto 1: avevo detto Gabicce? Macché, Miami Beach è una grossa Sabaudia!

La sobria opulenza del travertino, la purezza delle linee nel loro rigore geometrico, sembra che qui ci siano passati gli architetti che ci piacevano a LUI

2. Jungle Island. Una specie di zoo-safari molto improbabile, molto finto ma per niente squallido. Bellissime piante, bellissimi animali, pappagalli a iosa, una stanza piena di lemuri in pieno sballo da coca, una tigre bianca e un ligre... leogre... tigrone... Vedete un po' voi come chiamarlo. Grosso quasi quanto la somma dei genitori, un gattone grosso grosso. Partirei da Davide, molto soddisfatto del passeggino noleggiato


Una distesa di fenicotteri, che fa sempre scena


Comunque, di tutti gli strani animali che ha visto, alla fine Davide ha preferito quelli a cui si è potuto avvicinare molto. In particolare le capre. Fino a che le capre non si sono interessate a lui un po' troppo, ecco...


3. Il giorno dopo piove ancora. Si va al Seaquarium. Anche qui, Davide becca una fuori serie niente male



Cammina che ti cammina, andiamo a sbattere contro un certo avatar...



I lamantini, o dugonghi che dir si voglia, sono piaciuti solo a me



Le foche hanno incontrato già più favore



Così come i delfini



ma l'effettone lo ha ovviamente ottenuto l'orca



Di cui forse sarà bene rendere meglio le dimensioni:



4. Ecco il sole, scappiamo al mare!!!



Dieci minuti dopo, pioveva.

5. La chiusura è per Wayne. Un manichino del genere non poteva non far scattare l'associazione di idee



Si capirà che gira forse più silicone qui che nella Silicon Valley
Un altro faticoso parto di Bostoniano | Permalink | 03:12 | commenti (29)
varie, bostonians household, la merica, le fisse zoofile di bostoniano


mercoledì, 22 ottobre 2008
 

Domani si parte

Nel solco della più gloriosa tradizione trash, i Bostoniani vanno a farsi una parvenza di tardivo micro-viaggio di nozze con prole a carico in un'amena località che risponde al nome di Miami Beach.

Ma sì, chi se ne frega se è in fondo è una grossa Gabicce Mare, chi se ne frega se è piena di coattoni di varia origine e natura, chi se ne frega se i posti sbagliati ti pelano: è il momento di prenderci almeno questi pochi giorni solo per noi, godere di un frammento di estate in più, riposarci e stare bene!

 

Le previsioni danno pioggia

Un altro faticoso parto di Bostoniano | Permalink | 06:06 | commenti (25)
bostonians household, la merica


giovedì, 16 ottobre 2008
 

Visto che non tutti la conoscevano...

...ecco Buonasera Dottore! Come, "Dov'è Claudia Mori?" Ma dall'altro capo del filo! Qui è vista da casa del Dottore!

Un altro faticoso parto di Bostoniano | Permalink | 16:24 | commenti (15)
varie, musica, demenzialitĂ 
 

Beh, ora l'hai proprio fatta fuor dal vaso

Ormai lo/la conosciamo in molti, gliene abbiamo dette di ironiche, di dirette, di pesanti, eppure intigna. Parlo di Giangi, terrore dei commenti splinderiani in questo scorcio di stagione. Sono settimane che, con una cadenza media di una volta ogni 5 post, nei commenti appare il suo garrulo
"Complimenti per il tuo blog...perchè non mi inserisci tra i tuoi amici e mi linki?? Te ne sarò grata
grazie!!! "

Bene, oggi ha un tantino passato la misura, andando a garrulare come primo commentatore in questo post del Mint. Dato il tema del post, il commento faceva più o meno lo stesso effetto del sorriso a cinquantadue denti della sciantosa svestita che, improvvisandosi intervistatrice, chiede alla signora che ha appena perso il marito in un terremoto che cosa stia provando.

Ora, mi spiace, ma credo che una persona (o più probabilmente un software) che se ne va in giro indiscriminatamente a postare commenti a cavolo al solo scopo di pubblicizzare un blog e cercare visibilità può essere fatto rientrare nella definizione di spamming. Proprio al limite, ma ce lo si può spingere. Non so se il regolamento di Splinder in merito prevede che si possa fare qualcosa a livello piattaforma, ma sicuramente quello che possiamo fare è una class action collettiva. Forse viene presa più sul serio. Ah, e sicuramente bannare il malandrino. Fatemi sapere fra commenti e PVT, pleez.
Un altro faticoso parto di Bostoniano | Permalink | 16:09 | commenti (37)
varie




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