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martedì, 30 settembre 2008
...visto che sto ricevendo complimenti non del tutto meritati. Niente di nuovo sotto il sole. Il famoso lavoro è lì che mi aspetta da prima della nascita di Davide, non è una vera promozione ma solo un cambio di ruolo che mi consentirà di fare qualcosa di più interessante, e il famoso ex capo ha accettato (quasi richiesto) una massiccia retrocessione per prendere il mio posto, fondamentalmente perché per ora si è scocciato di stressarsi dietro al management ad alto tasso di rotture di scatole e basso tasso di retribuzione/soddisfazione professionale (il mondo della localizzazione è fatto così). Quanto al mio ruolo nella sua assunzione, si è trattato più che altro di una segnalazione. Tutto il resto (vedi post precedente) ce lo ha messo di suo. È solo buffo come siano andate le cose, tutto qui...
lunedì, 29 settembre 2008
Trasformare quello che per la maggior parte delle persone che lo intraprendono è un lavoro da fare prevalentemente da casa propria in una professione stabile e una carriera internazionale richiede competenza, fatica, coraggio e una bella dose di culo.
Far assumere l'ex responsabile della tua prima azienda per sostituirti in modo che tu possa passare finalmente al posto a cui sei destinato da un anno e mezzo non ha prezzo.
Per tutto il resto, boh.
mercoledì, 24 settembre 2008
- Amore, vieni un minuto?
- Che c'è?
- Stavo guardando i costumi per Halloween sul catalogo di Sears...
- Ancora? E dai, manca un mese...
- Secondo me, questo piace anche a te...
 OK, ammetterò: è una grande idea. Ma secondo voi Davide ci perdonerebbe mai?
martedì, 23 settembre 2008
Ieri sera usciamo di casa e abbiamo visto lei, o almeno quasi sicuramente lei: la responsabile dello spuzzolamento della nostra auto.
Prima ho visto una massa di pelo chiaro che si muoveva lenta e sinuosa sul marciapiede, dietro le auto. Scesa in strada, il nero della parte inferiore si confondeva con l'asfalto, cosicché il pelo chiaro della parte superiore pareva galleggiare a mezz'aria, facendola sembrare una razza che nuotava a qualche centimetro dal fondo marino.
Arrivata a circa metà strada, le ho fatto quel verso simile a un bacino con cui si chiamano i gatti. Come avrebbe fatto un gatto, si è fermata, ha guardato verso di me per capire chi fossi e che volessi, quindi ha proseguito tranquilla per i fatti suoi una volta appurato che avevo smesso di chiamarla.
Come si fa ad avere in simpatia una bestiaccia che ti appesta mezzo quartiere per una settimana con una spruzzata? Ma allo stesso tempo, come si fa a detestare un animale selvatico così ben disposto al dialogo? Toccherà imparare a convivere con l'ennesima contraddizione...
sabato, 20 settembre 2008
Allora: un mese abbondante dall'ultimo concerto. Nel frattempo, ci sono state le vacanze di quello, l'ernia di quell'altro e la tendinite di quell'altro ancora. Bostoniano si è tenuto zitto zitto la sorpresa della chitarra nuova da buttare lì a bomba. L'attacca all'amplificatore, raccoglie i meritati complimenti, dà la prima schitarrata: ma che suono assurdo, e questa saturazione che non va via... ma possibile che non abbia praticamente bassi? E che sia così sparata sugli acuti?
Alla terza canzone, Bostoniano in preda alla disperazione leva tutti i toni che non siano i bassi, che spara a palla. Un po' meglio, ma proprio qui c'è qualcosa che non va.
Alla quarta canzone, Bostoniano sta valutando se cambiare magneti o restituire completamente la chitarra che aveva così fortemente concupito e che, ormai è chiaro, suona come una lattina.
La quinta canzone a un certo punto prevede l'uso del wha-wha. Conclusa la parte col pedale, Bostoniano si accorge che c'è stato un drammatico cambiamento.
Dov'è finita la chitarra?
Eccola.
Ma perché il suono è così attufato?
Finalmente, il barlume della comprensione.
Cazzo.
Ho suonato cinque pezzi con il wha-wha sparato in posizione aperta.
venerdì, 19 settembre 2008
Oggi stavo sentendo alla radio alcune analisi del casino che sta scoppiando dopo il fallimento di Lehman e tutti gli annessi e connessi. Una cosa in particolare sta provocando una bella discussione, ossia l'iniezioncella di 85 miliardi di dollari per il salvataggio di AIG.
Una fetta è scandalizzata, e starnazza piuttosto forte. Ma, a parte il definire questo intervento come "un atto socialista", da considerarsi come un dispregiativo, dicono due cose non del tutto sbagliate: la prima è che si corre ad aiutare AIG ma si lascia che John Doe, padrone di un'officina in difficoltà con sei dipendenti, cuocia nel suo brodo e questo non sembra giusto. L'altra è che il capitalismo e il libero mercato prevedono il rischio d'impresa: sei libero di rischiare quello che ti pare. Se guadagni molto, bravo. Se perdi molto, cavoli tuoi. L'intervento dello stato crea un pericoloso precedente: chi si troverà a fare delle scelte pericolose di qui a qualche mese penserà che può fare qualunque cazzata gli passi per la testa, tanto alle brutte paga lo stato (noi in Italia, che ci siamo già comprati la Fiat dodici volte, siamo più abituati a trovarlo accettabile; qui ancora l'idea crea un sano scandalo).
L'altra parte sostiene che era l'unica cosa da fare, che se tutto va benissimo il contribuente si troverà addirittura ad averci guadagnato e che comunque l'intervento era un atto doveroso, data la dimensione dell'azienda e l'impatto che la sua rovina avrebbe avuto.
A me pare che ci sia un nodo da sciogliere, ossia quel meccanismo vizioso per il quale le aziende crescono al punto da poter mettere in piedi un ricatto: "se non mi aiutate a risolvere i guai, le conseguenze colpiranno non solo me ma ennemila persone". Con questo ricatto, da noi (appunto) la Fiat si è fatta salvare una quantità di volte perché dà lavoro qui e l'indotto là, Mediaset ha conservato le reti perché "cinquantamila dipendenti" e via dicendo. Discorso banale, qualunquista ecc ecc ecc: con la mia solita faccia tosta da bloggaro anonimo, mi butto a parlare di cose che capisco solo un po'. Però mi chiedo: io al libero mercato posso anche cercare di crederci - e invece sono tutto sommato un fautore di un qualche ammortizzatore e contenimento - ma questo è libero mercato? Non hanno ragione quelli che dicono che sa di economia pianificata? O magari ci troviamo in una situazione in cui godiamo degli svantaggi dell'una e dell'altra cosa?
Mi piacerebbe sapere se il discorso è già stato analizzato in questi termini (sarei sorpreso del contrario) e che tipo di soluzioni sono state proposte. Chi ne sa di più, mi illumini.
mercoledì, 17 settembre 2008
Sono andato su un sitello del cavolo dove c'era un test, "Which comic character are you". Test cretino, domande OSCENAMENTE sgrammaticate. Alla fine ho dovuto anche aggirare elegantemente la pagina in cui volevano i miei dati personali onde inondarmi la casella email di merda assortita.
Però, sempre inglese sgrammaticato a parte, andate in basso a sinistra e vedete che risultato mi è venuto! Capirete: non potevo non pubblicarlo sul template...
lunedì, 15 settembre 2008
Cioè, ma che, davero? Cioè, un premio? Cioè, a me?
E invece, oh, eccolo qui, eh?
Me lo ha affibbiato nientepopodimeno che Salvietta.
Andiamo a regolamento(*): innanzitutto, devo appiccicare qui sette blog che considero "spontanei, veri, interessanti ed ironici". Iniziamo con una bella lisciata: sono molti più di sette. Sono molti più di quelli che vedete nell'elenco dei miei link. Ma ovviamente, non posso fare il vigliacco e cavarmela così, quindi dovrò tirarne fuori sette. Il tutto è reso ulteriormente complicato dal fatto che avrei sicuramente nominato Salvietta, cosa che non credo che mi sia consentita, e che la Profe ha chiuso i battenti proprio oggi.
Allora, direi che citerò, rigorosamente senza ordine:
- Fiodor - dialoghi improbabili
- Elastigirl - Voi mi direte che è una scelta banale, perché chissà quante citazioni beccherà, e i premi, e il libro, eccetera. E io insisto a mettercela perché ci credo proprio. La trovo un'amica che vorremmo in molti, e ditemi se non è bello riuscire a suscitare un desiderio del genere semplicemente scrivendo di sé
- La finestra sul porcile - il finestraio, dal suo davanzale, spara dei commenti di una lucidità che mi piacerebbe avere. Ma non si pensi che per questo sia noioso, tutt'altro
- Tafferuglio - Che dire, mi piacciono tutte le manifestazioni blogghistiche dello Zeus, ma ho un affetto particolare per questo piccolo side project che forse non beccherà le segnalazioni che si merita. E allora, mettiamolo qui
- Wayne - Una testa con una marcia in più, nonché un critico letterario troppo acuto e serio per farlo di mestiere; ma il mondo della critica letteraria migliorerebbe di colpo se decidesse di farlo e qualcuno gliene desse l'opportunità
- Nina e Rita - ecco, qualcuno di voi, e mi si passi la lieve digressione, che poi in fondo più che una digressione è una puntualizzazione, e poi scusate ma sono io che sto scrivendo e quindi decido io quanti dettagli mettere e com'è meglio organizzarli, e a ben vedere le parentetiche secondo me sono comprensibilissime e arricchiscono il discorso, dicevo, qualcuno di voi pensava che potessi non citarle?
- Vipera Venerea - A Vipera (e a Pois) sono molto affezionato. Fra i primi a leggermi e a farmi pensare che non stavo scrivendo solo stronzate, i suoi post di mansarda, gatti, esperimenti di gastronomia vegetariana e quant'altro sono sempre ironici e divertentissimi. Un'altra che fa venire voglia di conoscerla dal vivo per poter essere più interattivi nel parto di allegre cazzate.
A Vipera Venerea, fra l'altro, devo l'opportunità di poter citare un altro po' di persone! Infatti, nell'ormai lontano luglio, mi aveva nominato per un altro premio(**):
Grazie mille, ed ecco le altre citazioni che infilo volentierissimo
- Pataterna - Scrive come parla, cioè con marcato accento partenopeo. Nei momenti migliori avrebbe da dare una dritta o due a Camilleri. Ha un animo autenticamente artistico e, quando le gira, una vena comica di tutto rispetto
- Expecting - i suoi post leggeri mi fanno pensare a lei. I suoi post di sostanza mi fanno pensare e basta
- Mintossicobirra - un Conte in giornata è capace di evocare personaggi e situazioni mai più visti da quando Stefano Benni scrisse il Bar Sport originale
- Katika - Una simpatica professoressa che ama il suo mestiere, è preparata, fa lezioni divertenti ma dense, si prende cura dello studente difficile, ce l'ha con il sistema scuola e dove sta andando e ha una vita privata piacevole e appagante. Nonostante gli ovvii punti in comune, non è un sostituto del blog della Profe, non ha mai voluto esserlo ed è sempre stato una lettura diversa ma altrettanto piacevole.
- La Svitata - La superficialità per scelta, perché la gente non ha bisogno anche dei miei, di problemi. Tanto di cappello
- Zauberei - Ah, avere il tempo di leggerseli tutti! I post di Zaub sono lunghi, densi, stimolanti e ricchi di informazioni complesse ma rese accessibili. Tutto sta ad avere quell'oretta di tempo
Aspetto la prossima occasione per nominare gli altri. Tanto, se siete qui a sinistra, vuol dire che ve lo meritate.
(*) Regolamento di "Brillante Weblog": Brillante weblog è un premio assegnato ai siti ed ai blog che risaltano per la loro brillantezza sia per quanto riguarda i temi, che per il design. Lo scopo è quello di promuovere tutti nella blogosfera mondiale.
Al ricevimento del premio, bisogna:
1. Scrivere un post mostrando il premio e citare il nome di chi ti ha premiato mostrando il link del suo blog;
2. Scegliere un minimo di 7 blog che si ritengono brillanti nei loro temi o nel loro design. Esibire il loro nome e il loro link ed avvisarli che hanno ottenuto il Premio “Brillante Weblog”.
3. (facoltativo) Esibire la foto o il profilo di chi ti ha premiato e di chi viene premiato nel tuo blog.
(**) Regolamento di "Meme (r)evolution":
1. bisogna inserire il banner,
2. bisogna linkare il blog che ti ha dato il meme,
3. bisogna linkare altri 6 blog (cifra flessibile) che meritano un premio e, se possibile, spiegare il perché,
4. chi riceverà il meme potrà mettere il banner con la coppa in home page sul lato in modo da far vedere il premio ricevuto a tutti i visitatori. (io lo metto qui, poi provo a vedere se riesco a metterlo nel template)
venerdì, 12 settembre 2008
Cara puzzola,
tu sai benissimo che la tua categoria mi sta simpatica. Trovo che abbiate una faccia piacevole, una buffa andatura che vi rende simpatiche, un buon carattere. Trovo che godiate di una cattiva fama immeritata e che il mondo sia fondamentalmente migliore perché ci siete.
Sai che quando c'è stato da alzare la voce per voi non mi sono tirato indietro. Insomma: sai tutte queste cose qui. Se non le sai, sappile.
ALLORA, SI PUO' SAPERE PERCHE' HAI SPRUZZATO LA MIA £&$£&&% DI MACCHINA???
(è stata Sullepunte che me l'ha tirata, lo so...)
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