|
martedì, 27 maggio 2008
...mi sono scordato di confessare la disco 70 (preferibilmente cose falsettose, tipo Bee Gees o Sylvester, da canticchiare ad alta voce quando non si dovrebbe come succede anche a Wayne) e gli Abba. Ora posso dirmi completo.
giovedì, 22 maggio 2008
Ma sì, famo parti' 'sto meme, che pare che la gente gli prude l'istinto di confessione. Lancio qui ufficialmente l'iniziativa
Cinque dischi che mi vergogno di aver amato molto da adolescente
Le regole possono essere interpretate in maniera lassa: per "disco" intendete pure un singolo o un LP, una singola canzone o l'opera omnia di un artista. Ah, nota a latere: non è necessariamente detto che mi vergogni dei miei scheletri nell'armadio. Anzi, sono disposto a difenderne alcuni a spada tratta. Ma mi rendo conto che possano far alzare qualche sopracciglio.
- Inti Illimani e musica folcloristica andina in generale - Sì, il vostro Bostoniano ha un passato da non-rocker (anzi, consideravo il rock come un'aberrazione commerciale). Dai diciamo dodici anni ai diciamo quattordici mi sono nutrito di musica andina in modo monomaniacale. Fra le altre cose, suonavo charango e chitarra in un gruppo ad alto tasso di filologia. Tuttora mi diverto ad andare dai gruppi di equadoregni in giro per le piazze che suonano la canzone di Titanic con i flauti di Pan (greci, falsi come Giuda), chiedere con aria innocente se mi fanno vedere "quel chitarrino" e scoattare con un pezzo che si chiama (appropriatamente) "Estudio para charango"
- GucciniDeGregoriVendittiDallaecc - "Vi comprate i cantautori / come fanno i rematori / quando voglion fare i cori /che profumano di fiori / ME MI PIACE SCOREGIARE / non mi devo vergognare / non c'ho niente da salvare" era ancora di là da venire per me
- Yes, Emerson Lake & Palmer e progressive in generale - mi piacciono ancora, tantissimo, e sono disposto a difenderli a spada tratta. Ma credo che avere a che fare con un quattordicenne che considera merda qualunque altra cosa non sia proprio il massimo... Beh, quel quattordicenne ero io
- Visage, Ultravox, Adam & the Antz ecc ecc ecc - che non ci sarebbe niente di male a sentirsi la roba new romantic. L'importante, magari, sarebbe non cercare di riprendere il look mettendosi la matita quando si va a ballare
- "Give", dei Missing Persons - OK, il pezzo aveva qualche sua complessità e metà dei membri avevano frequentato la band di Frank Zappa. Ma fondamentalmente, a me interessavano solo le tette di Dale Bozzio. Non dovrebbe essere sufficiente a giustificare il disco in casa
Va beh, queste sono le mie - ammetterò, non delle migliori. Passo quindi la parola a persone che potranno fare di molto meglio: Katika, La Cusèina, NinaeRita (fatelo entrambe!), Wayne, Gattosecco (che dai, parli sempre di musica di alto livello, tira fuori qualche fetenzia per una volta). Se vi va di giocarla fino in fondo, inguaiate altri 5 disgraziati come da tradizione. Mi sarebbe piaciuto citarne altri, ma voglio lasciare campo libero agli untori. Ai non menzionati a cui faccia piacere unirsi, siete i benvenuti: fateci sapere qui, che veniamo a leggere. A chi non ha blog, faccia pure come hanno fatto Sciroppata e Zauberei e confessi le sue recondite vergogne qui.
mercoledì, 21 maggio 2008
Come è capitato ad altri, sono stato chiamato in causa per il post sulle sei cose che mi piacciono di più. Sarà perché le catene grazie no, sarà perché in fondo sono una persona banale, sarà perché boh, ma non mi esce niente di meglio di
- mangiare bene
- bere bene
- il sesso
- gli affetti
- suonare
- viaggiare, specie dove c'è il mare
in nessun ordine particolare, si equivalgono abbastanza. E vi dirò di più, faccio il guastafeste e non passo la palla a nessuno. Raccattatela, se vi va, ma stavolta non faccio l'untore.
venerdì, 16 maggio 2008
Bostoniano: OK, ragazzi, qui ci sono le scatole, sono quasi tutte pronte. I mobili sono questi. Posso darvi una mano a smontare?
Traslocatore dominicano: Beh, non saprei... se smontasse magari la scrivania dell'ufficio...
Pigrazia (vagamente alterata): COOOOOOOOOOOOMEEEEEEEEEEE???? Ma sei impazzito? Con tutto quello che abbiamo ancora da fare? (In inglese, rivolta al dominicano) Scusa, lui vorrebbe aiutare ma non si rende conto, qui abbiamo ancora scatole da fare. (Di nuovo a Bostoniano, in italiano) Ma come ti viene in mente? Qui c'è ancora da mettere nelle scatole... (Segue elenco)
Per il resto del trasloco, Bostoniano e i traslocatori si riferiranno a Pigrazia come "el Chefe"
Traslocatore dominicano: Signora, c'è altro che posso caricare?
Pigrazia: Ci sarebbe questa (la scatola della macchina per tirare la pasta). Occhio che è piccola, ma pesa...
Il traslocatore dominicano prende con cautela la scatola, la soppesa e tira a Pigrazia un sorridente sguardo di commiserazione. Dopodiché impila la scatola su altre sei e scende.
Traslocatore dominicano: Dove ha imparato lo spagnolo?
Bostoniano: In realtà, da nessuna parte. Uso parole italiane pronunciate alla spagnola. Funziona benissimo, specie se sono ubriaco. (Due minuti dopo, in tentato spagnolo, rivolto a un altro traslocatore): Guarda che, se hai problemi a fare la scala a chiocciola con quel mobile, puoi passare dalla porta davanti, che ha le scale dritte (indica la porta posteriore)
martedì, 06 maggio 2008
Dopo settimane di brlù-brlù, daddaddà e altre cose improbabili, il nano ha iniziato a produrre ripetutamente il primo gruppo di suoni (a parte "mamma") che somigli a una parola di senso compiuto:
TETTE
Giuro che non c'entro...
|
|