Storie di temporanea emigrazione

   Con un piede da una sponda e uno dall'altra dell'Atlantico

 











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martedì, 29 gennaio 2008
 

Alleggeriamo il tono...

Avete mai trovato una di quelle ricette idiote che iniziano proponendo di utilizzare qualcosa di avanzato per ottimizzare i consumi e poi il qualcosa di avanzato si rivela essere un trascurabile elemento di contorno, magari messo lì perché la redazione della rivista aveva detto "oggi serve una ricetta che usi l'ingrediente dello sponsor" o anche semplicemente "siamo nel mese dell'ortica, fuori le ricette"? Bene. Ecco la mia

Ricetta idiota per usare le patate lesse avanzate: la brioche rustica

Ingrediente FONDAMENTALE di questa ricetta, una patata lessa di circa 2 etti. Poi, come accessorio della patata, vi servono
  • mezzo chilo di "all purpose flour". In Italia, servono 200 grammi di farina normale e 300 di farina Manitoba, quella che si usa per pizza e pane (non chiedetemi dove prenderla, non ne ho mai avuto bisogno!)
  • una bustina di lievito di birra liofilizzato
  • due cucchiaini di zucchero
  • un cucchiaino di sale
  • abbondante pepe di mulinello
  • due etti di provolone a dadini piccolotti
  • due etti di salame napoletano a dadini minuscoli
  • due uova
  • un etto di burro fuso e fatto raffreddare
  • 180 cl di latte intiepidito
La ricetta dice "fate una fontana larga, apriteci dentro le uova, unite la patata pelata e schiacciata, latte, burro, sale, zucchero, lievito. Impastate dieci minuti, unendo il formaggio e il salame a manciate"

HA, HA, HA!!! Poveri ignavi. Voi, poveri piccoli autori della ricetta originale, non AVETE IDEA del fatto che Pigrazia, per il mio compleanno, mi ha regalato un mixer da cucina grosso come un motore fuoribordo. A dire il vero ci assomiglia pure:


Quindi, nella felice cucina dei bostoniani, la ricetta può essere modificata in "sbattete tutti gli ingredienti nel ciotolone, montate il gancio per la pizza, avviate il gibbòrio a metà velocità e lasciate che si diverta un cinque minuti, fino a che tutto vi sembra ben mescolato"

Torniamo dal vivo: la mia preoccupazione adesso è che il lievito di birra qua si trova solo inattivato come supplemento vitaminico. Oppure se lo bevono nella birra, ecco, ma se gli chiedi del lievito di birra per panificazione ti guardano come se fossi un extraterrestre (si può fare di meglio. Provate a chiedere della colla di pesce per fare la gelatina: cercheranno di tenervi tranquilli fino all'arrivo degli infermieri). Ci sbattiamo del lievito normale. Fra l'altro, dosato a occhio: la bustina si fa tre tazze e mezzo (ma che misure del cazzo che si usano qui) mentre mezzo chilo sono due tazze e mezzo e n'antra 'nticchia circa. La bustina chiede pure la baking soda. A che servirà? Boh, io nun ce la metto.

OK, infarinare una ciotolona, dentro la palla di pasta, copriamo con un canovaccio umido piegato in 4, mettiamo al tiepido per quanto possibile (maro', fa un cazzo di freddo stamattina!) e aspettiamo un'ora.

Passata un'ora. La ricetta dice "lavorate la pasta per sgonfiarla, fate un salsicciotto e disponetelo in uno stampo imburrato e infarinato abbondantemente. Fate lievitare altre 2 ore fino a che la pasta raggiunge il bordo dello stampo". Che me devo sgonfia', qua non ha lievitato proprio niente. Mi sa che pe' 'sto bastardo la baking soda ci voleva davvero... Boh, buttiamoci lo stesso. Salsicciotto. Coprire con la pellicola trasparente autoadesiva. Se... UNA VOLTA, autoadesiva. QUANDO ERA CANCEROGENA, autoadesiva. Adesso non attacca neanche se canti Creola... Vabbè, mettiamo lo stampo vicino al fornello. Aspettamo du' ore. Boh, un po' pare che salga, ma il bordo non lo ripiglierà MAI.

OK, passate due ore. Beh, un po' è salito. "Infornare a 180° per 45-50 minuti". Quanto sono 180° in Farenheit? Fammi sentire San Google: OK, circa 355. Scaldiamo il forno, dentro lo stampo. Ehi, ma sai che alla fine sta salendo? Cioè, guarda! Cioè, si sta gonfiando! Cioè, si sta dorando! Cioè, senti che odore!

Ma guarda qui... è persino bella. Raffreddiamo un po', tiriamo fuori dallo stampo, mettiamo a raffreddare ancora su una griglia... Boh, mi pare un po' troppo umida. Sarà cotta giusta? E il cheddar che ho usato invece del provolone avrà funzionato lo stesso? E quella salsiccia sospettissima? "Salame Daniele", fatto tipo nel New Jersey?

Conclusione: Sullepunte suggerisce che io pubblichi la ricetta. Lo faccio volentieri: se con tutte le licenze poetiche che mi sono preso è venuta buona, è segno che può farla chiunque!
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ricette


lunedì, 28 gennaio 2008
 

Post politico-depresso (e in ritardo...)

Ma i nostri politici, di qualunque colore, hanno un'idea realistica di quanto contiamo? Di quanto siamo (in)influenti? E noi tutti, ce l'abbiamo?

Per aggiornarmi sulle cose italiane, leggo Repubblica o il Corriere on line. Per aggiornarmi su quelle americane e non solo, ascolto una radio che fornisce notiziari in coproduzione con la BBC. Notizie approfondite sugli Stati Uniti e sui fatti di una certa rilevanza. Un fatto di una certa rilevanza può essere una decisione della Cina, le tensioni in Zimbabwe o Pakistan, aggiornamenti su Israele e Palestina. Cose che possono o condizionare il mondo dal punto di vista economico o provocare emergenze umanitarie su vasta scala. Oppure, certamente, cambi di governo. Insomma, cose piuttosto eclatanti.

La nostra fiera nazione e relativa classe politica si sono guadagnati due-menzioni-due nel corso degli ultimi mesi: la decisione di Prodi di mandare l'esercito a Napoli in missione immondizia; e la caduta del governo. Visti da qui, posso dirlo? facciamo ridere. Non contiamo una mazza, e giustamente. Abbiamo in teoria tutto quello che servirebbe a un paese a far parte dei paesi che funzionano ma, per la nostra beata idiozia e piccolezza, ci siamo impelagati in una situazione che non ha neanche quei toni del dramma per i quali qualcun altro se ne preoccupa. Se proprio si accorgono delle nostre beghe di condominio si fanno una risatina beffarda e ci bollano come "i soliti italiani", altrimenti non ci considerano proprio.

Nel frattempo, convinti della nostra genialità e preparazione ben oltre la magra realtà dei fatti, campati finora di rendita su posizioni di mercato che erano solidissime vent'anni fa ma che adesso sono quasi azzerate, non ci rendiamo conto che il giocattolo si sta definitivamente sfasciando e che il sistema Italia non è più in grado di interagire a livello internazionale perché continua a guardarsi l'ombelico. Sempre a caccia di soluzioni speciali e creative perché di metterne in piedi una normale (come sono in grado di fare tutti) non siamo capaci; quindi, chi (tutti gli altri) adotta soluzioni normali e prevedibili, magari va a fare affari con qualcun altro. Non se ne rendono conto i politici. Non se ne rendono conto gli imprenditori. Non se ne rendono conto le persone. Una risata (del resto del mondo) ci seppellirà?
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also spracht bostoniano


mercoledì, 23 gennaio 2008
 

Turibiricirai-ii-to-turibun-ben-buuu

Oggi abbiamo portato Davide dal pediatra (è anche inviperito perché gli hanno fatto un prelievo e la cosa non gli è piaciuta neanche un po'), quindi sono a casa a lavorare. A casa ci sono l'amichetta di Davide e la baby sitter che abbiamo preso in condominio con la mamma dell'amichetta.

L'amichetta di Davide è mezza coreana e, dal momento che è molto infastidita dallo stare fuori casa con degli estranei, la mamma l'ha dotata di un apposito CD con canzoncine coreane. Il primo giorno, la baby sitter ha scoperto che il CD ha un moderato potere calmante sulla terribile bambina e, da allora, lo passa in heavy rotation tutte le volte (spesso) che uno qualunque dei pupattoli inizia a frignare.

Sono ore che sento a ripetizione dolci voci bianche (spesso stonate) accompagnate da delicate tastierine stile Radio Maria o sigla di manga per bambini cinguettare qualcosa di simile al titolo del post. Sono sicuro che, con un'esposizione sufficientemente prolungata, uno potrebbe diventare serial killer
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demenzialità, bostonians household
 

In tappo omen

Mi trinco una birra. Per la precisione, una hefeweizen della premiata birreria "Magic Hat" di Burlington, Vermont. Dei pazzoidi. Degli hippy cresciuti che fanno la birra. Molte birre, una dozzina di tipi almeno. Le loro etichette vanno dal trionfo psichedelico alla rappresentazione gotica alla pacchianata fatta e finita.

Sotto ogni tappo, a mo' di biscottino della fortuna del ristorante cinese, un motto arguto.

Il mio tappo di stasera recita:

To conceal
a Fart is an
age-old
Art

Che conclusione trarne? E perché Pigrazia lo trovava così appropriato?

(traduzione per chi la necessita: "nascondere una scureggia è un'antica arte")

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demenzialità


martedì, 22 gennaio 2008
 

Ed ora devo fare un altro post...

...tanto per bloccare i commenti a quello prima. Ora sono a 43, gli anni compiuti. Però c'è un posto in cui aggiungere commenti a manetta! Fatevi un bel giro dalla Rita e specificamente qui: si sta cercando di battere il record!
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demenzialità


giovedì, 17 gennaio 2008
 

Joint at this point...

... devo per forza farci un post, per breve che sia. Insomma, signori: che voi lo aveste creativamente scoperto guardando il mio profilo o che lo abbiate scoperto vedendo i commenti, mi avete completamente spiazzato con questa salva di auguri inaspettati. Quindi, lasciatemi offrire una torta virtuale e dire a tutti:

GRAZIE!!!!


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varie


lunedì, 14 gennaio 2008
 

È finita l'emergenza neve...

Squilla il telefono. La vocina registrata di un'impiegata comunale mi avvisa che, da stasera alle 6, lo stato di emergenza viene revocato. Entro le 8, bisogna levare le auto dai parcheggi comunali e via dicendo.

Per la prima volta, decido di ascoltare il messaggio fino in fondo e vengo colpito da quest'istruzione nazista:

"I residenti hanno l'obbligo di ripulire il marciapiede di fronte alla propria abitazione. MA non possono gettare la neve in strada".

Immagino che la soluzione sia portarla a secchi nella propria vasca da bagno...
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la merica
 

Io, in certe teste, proprio non riesco a entrarci...

Parole dell'avvocato di Jorge Nestor Fernandez Troccoli, ex ufficiale dei servizi segreti uruguayani implicato in casi di "sparizioni" e tortura (qui l'articolo su Repubblica):

"...A meno che non mi si dica che, come pure Jorge ammette, tenere in piedi dei prigionieri accusati di terrorismo, incappucciati, senza cibo e senza acqua, sia tortura. È tortura forse?"

Esimio avvocato: diciamo che io la sottopongo allo stesso trattamento. Poi, se l'ho torturata o meno me lo sa dire lei. L'accusa di terrorismo? E che problema c'è? Di questi tempi non si nega a nessuno.

Non è che si potrebbe finirla con le bushate e recuperare un minimo di razionalità?
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also spracht bostoniano


sabato, 12 gennaio 2008
 

2 bastardi...

18.40
- Ciao, allora ti va di prendere e farci una scappata aperitiva da Bukowski's Tavern?
- Uff, ma Davide deve mangiare, va cambiato, mi devo cambiare, ho i capelli per aria... No, mi deprimo
- Scusa, ma che te frega? Lo sai qual è il livello medio del frequentatore del Bukowski's
- Ma se facessimo tipo dopo cena?
- Di venerdì sera? Lo sai che diventa un casino e pompano la musica...
- No, ja, facciamo di no. Fammi andare, dai...
- Uffa, vabbè

19.00
- Ciao, ti ho lasciato abbastanza tempo per ripensarci?
- Uffa, ma no, ma non lo so, ma ormai è tardi... Dove sei?
- Western Avenue. Una ventina di minuti ancora
- Non so. Boh. Vieni a casa e poi vediamo. Devo andare, sta mangiando

19.20
- Allora?
- Boh, lui ha finito. Mettigli i pantaloni
- Ma ha quelli della tuta!
- No, fa freddo, non vanno bene, poi no, mettigli i pantaloni
- Ma allora si va?
- Sì, ma mettigli i pantaloni

20.00
- Ordina un altro sacchetto di patatine, guarda com'è piccolo
- Meno male che abbiamo trovato il tavolino alto. Ahh, che bello... Pare incredibile quanto una cosa tipo venti minuti a prendere una birra sia diventata un fatto di stato
- Già. Però è vero, 'ste cose vanno fatte, se no uno finisce a viverlo solo come un peso, 'sto povero bambino
- E poi a me diverte troppo che da grande potrà dire che quegli scemi dei suoi genitori lo portavano al pub unsaccalternativo. Io non posso dirlo, tu?
- Neanche io
- Un'altra birra?
- No, mi sa di no, lui sta un po' infastidito...

20.10
- Guarda se quella cretina si gira, che non riesco a chiedere il conto...
- Ehi... si sta addormentando!
- Davvero? Che facciamo se si addormenta?
- ...
- ...
- He he he!
- He he he he he! Che due bastardi!
- Mi faccio portare il menu? A me quell'odore di griglia mi aveva messo fame...
- Sì, sì, sì, ma si deve addormentare sul serio
- OK, reclina il passeggino. Dagli il ciuccio, facciamogli due carezze...
- Oooooh, questo piccolino che vuol fare tanta nanna...

21.00
- Che culo!
- Davvero, sembra nulla ma è stata una bellissima serata.
- Fantastica. Poi guarda, non c'è più una nuvola. Sarebbe stato un peccato
- Piccolo, guarda come dorme...
- Anche tu ti senti stronza?
- Sì... ma felice... e stronza perché mi sento felice
- Dovremmo farlo più spesso.
- Già!
Un altro faticoso parto di Bostoniano | Permalink | 17:23 | commenti (36)
bostonians household


venerdì, 11 gennaio 2008
 

Forse il capitalismo selvaggio è in effetti...

...il miglior freno dei suoi paladini.

È da un po' che evito la scorciatoia di fare un post citando notizie di attualità, ma questa mi è sembrata decisamente troppo bella e non priva di spunti di riflessione. Fra l'altro, non l'ho trovata su uno dei bloggastri alternativi e liberal che seguo, ma è una notizia Reuters rimbalzata da Yahoo News:

Phone company cuts off FBI wiretap for unpaid bill


Per i non anglofoni: un'azienda telefonica che fornisce le linee che l'FBI adopera per tenere sotto controllo i telefoni dei cittadini sospetti si è scocciata delle bollette insolute (in un caso sono stati toccati i 66.000 dollari) e ha tagliato i fili, così che all'agenzia si sono trovati improvvisamente a fissare con aria inebetita il telefono muto (qualcuno l'ha già messa sul drammatico: nell'articolo c'è chi parla di un'indagine antiterrorismo mandata all'aria per i fili tagliati).

Beh, che dire al riguardo? Almeno in questo caso, sembrerebbe che ha ragione chi ci racconta che il sistema ha dei propri dispositivi autolimitanti e quindi non ha bisogno di grossi interventi esterni. Che poi io sia molto più divertito dall'episodio di quanto non lo saranno queste stesse persone che dire... Il cetriolone gira.
Un altro faticoso parto di Bostoniano | Permalink | 15:53 | commenti (13)
scandali al sole, la merica




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