Storie di temporanea emigrazione

   Con un piede da una sponda e uno dall'altra dell'Atlantico

 











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Storie di temporanea emigrazione by Bostoniano is licensed under a Creative Commons Attribuzione 3.0 Unported License.

Your result is: Calvin Calvin
Take What comic character are you?


mercoledì, 31 ottobre 2007
 

Errata corrige (deformazione da etilismo)

Nel post precedente, al posto di

Il boquet era di roselline gialle.

si legga:

Il bouquet era di roselline gialle
Un altro faticoso parto di Bostoniano | Permalink | 14:20 | commenti (6)
varie, demenzialità
 

Sorry, niente foto

Spiacente: Bostoniano è Calvin, Pigrazia è un gatto sdraiato. Scherzi a parte: se anche non pensassi che il giorno che faccio vedere la mia faccia mi viene il blocco dello scrittore, le foto (a cura di un papà Bostoniano un po' fuori forma) non sono venute bene. Però raccolgo il suggerimento di Rita e descrivo la tenuta dei due sposi a uso di chi a queste cose ci fa caso (@Rita: Pigrazia fa rispettosamente presente che lei non è proprio tipo da abito bianco ).

Pigrazia sfoggiava un trionfo di rossi: capelli color merlot, maglia scollata rosso scarlatto, scarpe rosso scuro di vernice, giacca rosso scuro anche lei effetto vernice e borsa in tinta con scarpe e giacca (ma meno luccicante). Unica nota non rossa un paio di pantaloni color panna, perché la mamma qualcosa di biancastro lo voleva assolutamente. Al dito un sobrio smeraldo, dono della mamma di Bostoniano, e l'anello d'argento che le aveva appena portato Bostoniano medesimo. Il boquet era di roselline gialle.

Bostoniano aveva un banale completo fresco di lana grigio antracite (beh, banale sì, però bellino), scarpe nere, camicia bianca e ovvia cravatta grigio perla. Unico vezzo, gemelli con pietra verde, a richiamare l'anello di Pigrazia.

OK, meno male che il sub-blog di Gattomammone si intitola "Bottegheoscure". Fosse stato "E chi se ne frega", già vedevo piovere le segnalazioni per questo post...
Un altro faticoso parto di Bostoniano | Permalink | 14:15 | commenti (11)
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martedì, 30 ottobre 2007
 

Riassunto delle puntate precedenti

Breve diario di 6 concitatissimi giorni

Mercoledì 24
Bostoniano millanta un giorno di lavoro da casa. In realtà, dedicherà alla propria professione ore 3 forse, il resto del tempo sarà perso a sistemare casino, fare valigie e correre a comprare una specie di anello facente funzione da fidanzamento (ebbene sì!). Alle 4 è in aeroporto, alle 6 è su un volo per l'Europa

Giovedì 25
Bostoniano atterra attorno a mezzogiorno ed esce una mezz'ora dopo dal varco. Si sente chiamare: un suo amico è lì che lo guarda sbalordito, in effetti i due non si sono messi d'accordo. Grato al destino, Bostoniano scrocca un ricco passaggio verso casa. Dopo una rapida apparizione a Roma durante la quale riesce a strizzare uno pseudopranzo, un taglio di capelli, un caffè volante con un amico e un acquisto camicia + cravatta adeguate, viene raccattato dal babbo onde rivolgere la prua verso Partenope.
Alle circa 9, Bostoniano e genitore raggiungono casa della famiglia di Pigrazia. Il racconto dell'incontro con Davide a questo punto diverge a seconda del relatore.
  • Pigrazia: Sei incredibile, sei entrato e non l'hai guardato un attimo, ti sei messo subito a tirare fuori cose dalle valigie
  • Bostoniano: Lo sai che sono fatto così... Volevo salutarlo con calma, dedicando tutto il tempo e l'attenzione necessarie a lui, quindi volevo togliermi prima le altre cose dalla testa
[Nota: Davide non riconosce Bostoniano e non se lo fila più di tanto]
Venerdì 26
Perché, c'era forse qualcosa in programma per oggi?



OK, va bene, va bene. Dopo un'odissea a cercare parcheggio, un gruppetto ridottissimo di parenti e amici scorta i Bostoniani al gran completo alla sezione di Chiaia del comune di Napoli - bel palazzo, interni da normalissimo ufficio comunale. Il parcheggio ha provocato un ritardo sulla tabella di marcia di una ventina di minuti, che renderà possibile il seguente scambio di battute sulla porta dell'ufficio matrimoni
  • Pigrazia: È permesso? Siamo qui per il matrimonio Bostoniani, ci avevano detto di venire verso mezzogiorno
  • Impiegata: No, veramente era A mezzogiorno. Ora è troppo tardi.
  • Pigrazia: Come, troppo tardi?
  • Impiegata: Eh, sì... La signora che ha la delega per celebrare i matrimoni aveva da fare una cosa, ha aspettato fino a mezzogiorno ed è andata via
Pigrazia assume una sfumatura cremisi, sta per scoppiare in lacrime e alti lai. Bostoniano invece è pallido e teso come una corda di violino, si sta chiaramente preparando a uccidere. L'impiegata percepisce qualcosa
  • Impiegata: Vabbè, mi dispiace perché stava venendo bene, però mi sa che è ora di farla finita. Su, venite dentro e facciamo 'sto matrimonio
Bostoniana riacquista un colorito umano e si getta ridendo nella stanza. Bostoniano vorrebbe ancora vedere scorrere il sangue, ma si placa. La cerimonia che segue è il banale rito civile, niente da segnalare tranne che la fede di Bostoniano è troppo stretta. Sulla porta, però, un'altra sorpresina. E stavolta vera.
  • Impiegato: Ecco qui i certificati internazionali di matrimonio. Con questi andate direttamente in consolato a fare quello che serve
  • Pigrazia: Ma sono in francese...
  • Impiegato: Vanno bene così, sono standard. Vede qui? Ci sono le traduzioni in tutte le altre lingue. Deve solo passare a far legalizzare la nostra firma in prefettura ed è a posto
  • Pigrazia: Come, legalizzare la firma in prefettura?
  • Impiegato: Sì, è roba di cinque minuti, lei passa dall'ufficio a via Vespucci, loro hanno le nostre firme depositate, mettono l'apostilla e via
  • Bostoniano: E a che ora chiudono?
  • Impiegato: Alle dodici
(Sono le dodici e quaranta)
  • Bostoniano: Sono aperti di sabato?
  • Impiegato: No, dal lunedì al venerdì, dalle 9.30 alle 12
Lunedì alle 8.20 Pigrazia ha un appuntamento al consolato USA per richiedere il visto. Deve essere là puntuale, con un certificato di matrimonio con la firma legalizzata. Bostoniano prende il nano in braccio ed esce dall'ufficio a passo spedito, lanciando la solita salva di imprecazioni (ormai lo conosciamo). Gi ospiti cercano di tranquillizzarlo. Si avvia una catena di telefonate a caccia dell'aiutino esterno e ci si sposta verso il ristorante.

Niente da dire sul ristorante: aperitivo in cantina con bianco e rosso locale in abbinamento a selezione di formaggi e salumi della madonna. Due tavoli lunghi e larghi in una sala privata nei quali si distribuiscono i 24 commensali. Lunga teoria di antipasti fra cui vale la pena menzionare: gattò di patate, gamberettini di fiume fritti croccanti, gamberi infornati, fiori di zucca ripieni di prosciutto e ricotta, mozzarella di bufala, più una serie di inutili cose ittiche. Già a questo punto gli ospiti sono strapieni, ma si continua con paccheri ai frutti di mare, ravioloni al pecorino e, per chi ce la fa, gamberoni alla griglia. Per finire: torta nuziale, tortino cioccolato e pere, sufflè al cioccolato, panna cotta, crème caramel, millefoglie decostruito. Annaffiano il tutto un Franciacorta con gli antipasti e un Greco di Tufo con il resto. Tutto sommato, uno dei migliori pranzi di matrimonio a cui mi sia capitato di prendere parte.

La sera i Bostoniani, nella speranza di farsi una parvenza di prima notte di nozze, si trasferiscono in un albergo. Solo che si perdono e ci mettono un'ora e mezzo a raggiungerlo. Quando poi ci arrivano, non c'è la culla. Ergo: il Bosto-nano dorme in mezzo ai genitori, rendendo la notte molto casta (parentetica alla Rita: fra l'altro, non avete idea dello spazio che un neonato può occupare in un letto matrimoniale. Fine della parentetica).

Sabato 27
Niente da segnalare, tranne il matrimonio della cugina di Pigrazia.

Domenica 28
Niente da segnalare, spasmodica attesa del lunedì

Lunedì 29
I Bostoniani si dividono: Bostoniano va in prefettura con una copia del certificato per farlo legalizzare, Pigrazia va al consolato con un vago calcio nel sedere che, se da un lato le ha detto che avranno cura di non farla entrare per prima (così che Bostoniano abbia tempo di tornare col certificato fatto), dall'altro ha però aggiunto che di lunedì di solito non si fa il tipo di visto che le serve. Quindi, tanto per cambiare, Pigrazia è in angoscia. Ma stavolta... Ma stavolta, San Murphy ci mette lo zampino e i terminali del consolato si bloccano! Nessuno può più fare una mazza per un'ora e Bostoniano fa in tempo ad arrivare prima del turno di Pigrazia. Bostoniano a questo punto torna verso casa per restituire il motorino e si mette in attesa di Pigrazia. La quale torna dopo tre ore, con gli occhi fuori dalle orbite: "Mi hanno fatto il visto valido solo fino al 6 dicembre!" "Ma è ovvio, amore. Il tuo visto è legato al mio. Ma non preoccuparti: scadono assieme, si rinnovano assieme." Seguono tre quarti d'ora di rassicurazioni, alla fine Pigrazia si convince: è tutto sotto controllo.

Martedì 30
Ultimissima scocciatura: serve la copia della sentenza di divorzio di Pigrazia per chiedere la sua carta verde. I Bostoniani si recano di buon'ora (beh... quasi) all'ufficio apposito, dove un certo signor XXX, essere viscido e corrotto, secondo voci ben informate potrà fornire loro la sospirata copia seduta stante (invece che dopo 20 giorni) in cambio di un fondo caffè valido per qualche dozzina di tazzine. Le cose vanno però diversamente: una gentile signora chiede a Pigrazia a cosa le serva la sentenza, Pigrazia risponde che deve portarla con se negli USA il martedì della settimana successiva perché di qua e di là e se per favore si può avere per domani, abbiamo pagato i diritti d'urgenza. La signora la guarda sbalordita e risponde: "Ma non serve il bollo, per questo tipo di certificato! Vabbè, vediamo di farlo subito." Chiama XXX, che è evidentemente incavolato nero di dover consegnare una cosa, fra l'altro al volo, e di non farci su neanche un centesimo. Pasticcia la fotocopia (che va rifatta), ci mette dieci minuti a mettere la firma, si "scorda" la sentenza sulla sua scrivania, ma alla fine non può evitare di restituirla, subito e gratis. A questo punto, l'acquisto del biglietto per Boston di Pigrazia e Davide per lo stesso volo di ritorno di Bostoniano è la ciliegina finale. Da ora in poi ci si può godere il "viaggio di nozze" e il 9 novembre si riparte tutti insieme per la fredda, maledetta, incorreggibile, insostituibile America.
Un altro faticoso parto di Bostoniano | Permalink | 21:53 | commenti (22)
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martedì, 23 ottobre 2007
 

Quello che i giornali non fanno mai...

Il tipico giornale pubblica una notizia che rimesta a fondo nella melma, intorbidisce per bene l'acqua e poi, se il polverone alzato si ridimensiona, non fa nulla per rischiarare un po' le acque e va a caccia di un altro stagno da intorbidire.

Io che non ho un giornale, dopo il mio modesto contributo all'intorbidimento voglio quanto meno riportare che le cose si stanno ridimensionando. Fra gli altri, anche Antonio Di Pietro e Paolo Gentiloni hanno annunciato una marcia indietro.

Stiamo a vedere che succede, ma pare che per fortuna non siamo ancora in Birmania
Un altro faticoso parto di Bostoniano | Permalink | 15:42 | commenti (31)
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lunedì, 22 ottobre 2007
 

Lettino: istruzioni per il montaggio

Le istruzioni che seguono sono tradotte dall'inglese e completate in rosso a cura di Bostoniano

La confezione contiene:
  1. Viti a brugola lunghe, 8
  2. Viti a brugola corte, 4
  3. Viti Parker, 8
  4. Dadi a farfalla, 8
  5. Dadi di bloccaggio, 8
  6. Testiere, 2
  7. Rete, 1
  8. Paratie interne cassetto, 3
  9. Paratie esterne cassetto, 2
  10. Fondi cassetto, 2
  11. Perni per rotelle, 4
  12. Rotelle, 4
  13. Barre di rinforzo laterali, 2
  14. Sponda laterale fissa, 1
  15. Sponda laterale mobile, 1
A. Montaggio del cassetto
  • Avendo cura che la rotella sulle paratie interne laterali sia verso la paratia di fondo (che potevate anche sprecarvi a dire quale delle due è, maledetti voi), inserire i perni ad incastro delle paratie interne negli appositi fori della paratia di fondo
  • Prima di inserire i perni, avere cura di portare le linguette di bloccaggio in posizione aperta, che i mariuoli le hanno lasciate chiuse. Badare bene a non aprirsi un dito con il cacciavite, che il solito progettista sadico non prova le cose che progetta
  • Inserire i fondi del cassetto nelle apposite scanalature (che potevate fare i fondi un po' più rigidi e ripulire meglio le scanalature, brutti fetenti)
  • Collocare in sede la paratia frontale e far scattare le linguette in posizione di blocco (te ce vorei vede' a te, qui ce vo' Ercole...)
B. Montaggio della rete
  • Aprire le flange di sostegno e, per la posizione più elevata, bloccarle inserendo una vite parker nel foro più prossimo all'estremità preassemblata
  • Prima di inserire la vite parker, lanciare un colorito improperio perché sul cacciavite elettrico si era in precedenza montata la punta per la brugola. Sostituire poi la punta con quella corretta
  • Una volta fatta passare la vite parker, bloccarla in sede con un dado a farfalla (e li mortacci tua e de quanto è un casino far girare un dado a farfalla lavorando in mezzo alla rete del letto). Procedere fino al bloccaggio di tutte le flange notando con soddisfazione quanto è veloce il cacciavite elettrico nuovo
  • Passare all'installazione delle barre di rinforzo laterali, iniziando anche a sentirsi un po' sboroni perché si inizia a prenderci la mano e il cacciavite elettrico è una favola. Inserire le viti parker prima nella barra, quindi nella flangia, infine bloccare tutto con il dado a farfalla. Accorgersi di aver montato una delle barre con le flange di fuori, mollare un moccolo, rismontare la barra e reinserirla per bene
C. Assemblaggio della rete alle testiere
  • Inserire il dado di fissaggio nel foro sulle barre di rinforzo, far passare una vite a brugola lunga dal foro sulla testiera fino a raggiungere il dado. Avere cura che la scanalatura sul dado sia orizzontale di modo che il foro filettato sia rivolto verso la vite e fissare la vite in sede
  • Mentre ci si accinge a quanto sopra, rendersi conto che la maledetta rete deve stare orizzontale e sollevata da terra di una quarantina di centimetri per poter essere assemblata nel posto giusto della testiera
  • Rendersi anche conto che la testiera deve essere per forza staccata dal muro perché se no non si possono avvitare le viti
  • Mandare un grato pensiero alla mamma del progettista, il quale dà per scontato che queste operazioni le eseguano due persone capaci e non un solo impedito. Inventarsi un trespolo con il materasso e una scatola, bascularci la rete e iniziare a inserire le quattro viti in sede
  • Al momento di avvitare, rendersi conto di aver preso due viti lunghe e due corte. Nuovamente, dedicare un pensiero grato a chi ha avuto la meravigliosa idea di non fare le viti tutte uguali, solo simili
  • Ripetere l'operazione con l'altra testiera, comprese le pantomime con le viti corte
D. Assemblaggio delle rotelle
  • Capovolgere con delicatezza il lettino (sì, i' ttegame di tu ma', hai provato a sollevarlo? E poi le testiere sono tonde, imbecille, questo non ci sta appoggiato a zampe all'aria)
  • Appurato che le istruzioni suggeriscono una stupidaggine, coricare il lettino su un fianco
  • Battendo delicatamente con un martello e usando un blocco di legno per smorzare i colpi (blocco di legno??? Quando mai si era detto che sarebbe servito un blocco di legno???), inserire i perni nelle apposite sedi sotto le gambe del letto (provare con un pezzo di cartone, poi decidere che va bene anche senza nulla)
  • Inserire il perno nell'apposita sede sulle rotelle, verificando che si blocchi con un clic. Appurare che la sola forza di un uomo non potrà mai avere ragione del meccanismo, procurarsi qualcosa da appoggiare alla rotella in modo da batterci su col martello e martellare le rotelle in sede
E. Montaggio della sponda fissa
  • Far coincidere i fori sulla sponda con quelli sulla testiera
  • Far passare nei fori le viti a brugola corte (a questo servivano, maledetti voi)
  • Notare lo strano rumore proveniente dal soffitto
  • Girarsi appena in tempo per vedere l'applique di vetro opaco sganciarsi dal soffitto per nessun motivo apparente, precipitare per terra e rompersi in una miriade di frammenti che si spargono un po' per tutta la stanza
  • Recitare le laudi e terminare il fissaggio delle viti
F. Montaggio della sponda mobile
  • Procurarsi innanzitutto una scopa e ripulire i cocci, che se finiscono sotto le scarpe poi rigano il parquet e chi la sente più la padrona di casa, che già bisogna dirle che si è rotta l'applique
  • Incastrare le rotelle di plastica negli appositi fori e farle scorrere lungo le scanalature
  • Chiedersi quanto può essere stronzo uno che si inventa un sistema di bloccaggio fatto così a cavolo, litigare con un pezzo della rotella che scorre all'indietro lungo il perno, impedendole di scorrere nella sede. Aprirsi come Tiramolla per tenere tutto bloccato, raggiungere il cacciavite, far passare in qualche modo la maledetta rotella e far scorrere il tutto verso l'alto come da istruzioni
  • Far rientrare i perni metallici a molla, che è come montare il cinturino a un orologio, solo che qui, cazzo, c'è un metro e venti fra i due perni, e ti ci vorrei vedere a te a farlo da solo, besugo che non sei altro, e spingere in avanti la sponda di modo che i perni scattino all'interno delle rotaie di scorrimento
G. Montaggio del cassetto
  • Far scorrere le rotelle lungo l'apposita rotaia fino al blocco finale
  • Accorgersi che, oltre il blocco finale, le rotelle si sganciano dalla rotaia e il cassetto precipita
  • Chiedere al vecchino col triangolo in testa se per caso non è che ha lasciato il gelato sul fuoco e magari va a controllare, senza occuparsi di quel che succede qui che proprio non serve, grazie (buffo come certi atei improvvisamente comunichino con il divino in momenti del genere)
  • Ripetere l'operazione tre volte, per un totale di dieci minuti in luogo dei preventivati due
Il vostro lettino è pronto all'uso: congratulazioni!
Un altro faticoso parto di Bostoniano | Permalink | 04:15 | commenti (28)


sabato, 20 ottobre 2007
 

Sarò libero di sproloquiare una volta ogni tanto? Per ora sì, quindi lo faccio

Bostoniano, ci racconti qualcosa dell'America? Sì, dai, dicci qualche nefandezza di quel paese sedicente paladino della libertà che invece ogni giorno partorisce esempi di attentati ai diritti civili fondamentali...

OK, dico io, volete il sangue? Volete scandali? Beh, bei lettori che mi sono andato a trovare!

Insomma, parliamo di uno scandalo che, probabilmente, nasce soprattutto da ignoranza, incompetenza e un po' di sana voglia di mordacchia. Solo che oggetto del post non sono gli USA ma la nostra amata, gloriosa terra tricolore, paese della bella vita e della brava gente.

Per chi non lo sapesse ancora, è alle ultime fasi di approvazione un decreto legge il cui effetto potrebbe essere quello di mandare tutti i blogger a casa o di costringerli ad iscriversi al Registro degli Operatori di Comunicazione, o ROC (qui trovate l'articolo uscito su Repubblica). Fra l'altro, già l'acronimo pare promettente assai, visto che cos'è un Roc secondo la mitologia persiana...

Che cosa sta succedendo? Come sappiamo, Internet è una zona (sempre meno) relativamente franca, cosa che irrita molto chi vuole tenere sotto controllo la circolazione delle informazioni. Fa un certo effetto pensare che sia proprio il governo di centrosinistra, auspicato e votato da metà del paese virgola qualcosa nella speranza che riparasse a certi aspetti di politica allegra e sue conseguenze meno allegre, che a ferragosto ha fatto passare sottobanco un nuovo disegno di legge sull'editoria, passato poi, tomo tomo, cacchio cacchio, attraverso tutte le varie fasi di approvazione del caso per essere poi approvato dal consiglio dei ministri il 12 ottobre, che potrebbe in linea di principio far chiudere tutte le nostre belle paginette o crearci belle rotture di scatole per mantenerle.

Nella prima pagina di questo post di Punto Informatico viene spiegato in modo chiaro come il disegno di legge faccia rientrare i blog nella definizione di "prodotto editoriale", nonostante la mancanza di periodicità, lo scopo non di lucro eccetera eccetera. Per fortuna, pare che dal punto di vista costituzionale il decreto non dovrebbe poter tenere e quindi finire in un nulla di fatto (com'è che in Italia ci si trova sempre a dover sperare che NON si faccia qualcosa?) Frank oggi mi stava dicendo in PVT di aver fatto un po' di ricerche serie al riguardo, quindi occhio al suo blog perché potrebbe uscire a breve con qualcosa di interessante.

Però, passi o non passi il decreto, dovremmo un filino incazzarci, non credete? Insomma: non sono un vaffanculino né faccio parte della "sinistra radicale" o "massimalista" (come si dice oggi), ma devo ammettere che mi stanno un po' girando. OK, caro il mio politico, generico e indistinto bersaglio del mio sfogo: ho capito che ti sta sulle scatole Grillo; ho capito che ti scoccia che stia là a dire cose scomode, fra l'altro a volte non vere o non completamente vere, né sempre ben documentate; ho capito che ti infastidisce che stia erodendo la tua credibilità soprattutto presso i tuoi elettori (perché in effetti Grillo questo sta ottenendo). Ma il tuo primo pensiero, invece che levare argomenti a Grillo facendo vedere che non è vero, non stai pensando solo ai cavoli tuoi ma stai almeno provando ad allentare, se non a sciogliere, il garbuglio di problemi del paese... Insomma, dicevamo: 'sto primo tuo pensiero, qual è?

Eccolo qua: cercare di complicargli la vita rendendolo in qualche modo più responsabile di quello che dice, perché in teoria ora prima di tutto deve iscriversi a un albo, che è già una scocciatura; e poi sarà soggetto alle regole imposte dall'albo medesimo, e se sgarra lo si tacita una volta per tutte. Secondo certe interpretazioni estreme, diventerebbe persino responsabile di quello che taluni suoi incontrollabili lettori scrivono nei commenti. Beh, se permetti: bella stronzata. Se hai argomentazioni valide a supporto della teoria che Grillo ti sta diffamando, anche ora hai gli strumenti legali che ti servono per fare sì che te ne debba rendere conto.

Però no, tu fai passare una norma che a Grillo o chi per lui quasi sicuramente sposterà poco o nulla: si farà tutte le sue pratichine burocratiche (e tu non potrai rifiutargli l'iscrizione perché se no attenti alla sua libertà di parola), si consulterà bene con i suoi legali e continuerà a pungerti il sedere. In compenso, detta norma viene a rompere le scatole a me, che parlo fondamentalmente di cazzate innocue: una ricetta oggi, qualche baggianata musicale domani, la foto del pupo o la storia di coppia dopodomani.

Sinceramente, c'è un motivo ben preciso per cui dobbiamo cercare di non perdere interesse, non smettere di andare a votare, anzi, se possibile partecipare di più. Ed è che a volte sembra che il nostro disamore è proprio l'effetto che vogliono ottenere: disinteressarci alla politica, per poter fare indisturbati quello che ritengono opportuno senza dovercene più dare conto.
Un altro faticoso parto di Bostoniano | Permalink | 05:07 | commenti (11)
varie, also spracht bostoniano


martedì, 16 ottobre 2007
 

Duracell...

Ha chiamato Bostoniana

Abbiamo chiacchierato dieci minuti abbondanti

Il Bosto-nano non ha smesso di urlettare e gorgogliare ad alto volume neanche per un attimo

I bambini hanno pile di un tipo chiaramente diverso da quelle degli adulti
Un altro faticoso parto di Bostoniano | Permalink | 22:11 | commenti (34)
bostonians household
 

Sììììììììììììììììììììììì!!!

(Lo guardano tutti sbalorditi. Si ricompone.) Ehm, scusate. No, il sito Iberia è ripartito e ho potuto prenotare il biglietto. Grazie per l'attenzione
Un altro faticoso parto di Bostoniano | Permalink | 18:54 | commenti (8)
varie, bostonians household
 

Sì, vabbè, certo...

Appena letta la notizia di cui sotto, si scatena la ricerca del biglietto. Tutto sui mille dollari tranne Iberia, che ha un volo a 510 dollari. Il tempo di definire alcuni dettagli e di tornare sul sito, ed ecco quello che si trova:

La situazione è pervicacemente questa da due ore a questa parte. Allora: io non so se sei una dea bendata, la sorella stronza della dea bendata che invece ci vede perfettamente, un signore con la barba che gira con un triangolo in testa o che cos'altro: farle andare tutte dritte una volta tanto proprio no, eh?
Un altro faticoso parto di Bostoniano | Permalink | 17:59 | commenti (7)
bostonians household
 

Partiam, partiam, partiam...

Fresca fresca oggi nella mia casella email:

The I-485 receipts arrived late yesterday afternoon and I received the documents in my in box this very morning.  Please provide me with your preferred mailing address so I can get these out to you for delivery tomorrow.

Cara la mia paralegal: a più riprese mi hai fatto incazzare, frustrare, esasperare; ma oggi sei la persona migliore sulla faccia della terra e sono grato per la tua esistenza in vita.

Il 24 sarò su un aereo per l'Italia. La vita mi sorride.
Un altro faticoso parto di Bostoniano | Permalink | 16:16 | commenti (7)
bostonians household




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