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giovedì, 31 maggio 2007
E io che volevo far studiare Davide in Italia!!! Ma io lo mando da Zapatero, altro che storie!
Ah, tutto ciò in reazione a che cosa? Be, a questo!
giovedì, 24 maggio 2007
Qualcuno di voi ricorderà di un post in cui parlavo di incontri ravvicinati con animali più o meno selvatici in zone decisamente urbanizzate di Boston. Non sarà sfuggito a chi lo ha letto quanto queste cose mi mandino in fissa (anche perché l'ho detto a chiare lettere).
Ho preso questa notizia con uno spirito analogo, anzi, se possibile con ancora più entusiasmo: granchi in mezzo al Foro Traiano, yes! A ripensarci, però, sono un po' più perplesso. I granchi mi sembrano quel tipo di animale (tipo topi, scarafaggi e gabbiani) che sopravvive a qualunque cosa e probabilmente sopravvivrà a noi. Insomma, il fatto che prosperino può significare che l'ambiente non è particolarmente favorevole a loro, è solo che è sfavorevole ad altre forme di vita e quindi loro ne approfittano.
Però è una fissa lo stesso!
venerdì, 18 maggio 2007
Gentili signori,
come molti miei concittadini, stamattina ho avuto la sgradita sorpresa di scendere in strada e vedere che la mia immondizia differenziata non era stata ritirata. C'era invece un simpatico adesivo arancione sul contenitore apposito, che annunciava che il motivo del mancato ritiro è che i rifiuti "contenevano giornali".
OK, saranno le vostre regole. E saremo in presenza di un giro di vite da parte vostra, sicuramente ben motivato. Ma lasciatemi fare alcune osservazioni.
Per prima cosa, nei paesi normali la spazzatura va via alcune volte a settimana. Qui ritirate un giorno solo (chissà come mai poi uno va a New York e vede che i ratti scorrazzano beatamente nei Kentucky Fried Chicken, eh?) Se non ritirate TUTTO per punirmi di QUALCOSA di sbagliato, la roba mi rimane sulla groppa un'altra settimana. Vedete anche voi la sproporzione fra delitto e castigo, spero.
Seconda considerazione: avete a che fare con la nazione più sprecona del mondo. Se fossimo, che so, in Svezia o Germania, ossia un posto dove c'è già una forte coscienza ambientale e una mentalità orientata al rispetto delle regole, potreste permettervi queste e altre bizzarrie. Ma qui la gente non ha questa coscienza. Qui la gente è stressata dal superlavoro, non vede l'ora di potersi scrollare di dosso qualche dovere. Qui la gente è orientata a pensare che qualche dollaro in più per levarsi un'emerita rottura di tasche lo può anche spendere, quindi che gliene frega di riciclare. Qui la gente non crede al riscaldamento globale indotto dall'uomo, quindi che gliene può importare di salvare qualche albero in più riciclando i bicchieri di carta, tanto le foreste sono grandi. Qui la gente, soprattutto, è convinta (spero a torto, ma chissà) che, al termine della raccolta, tanto i rifiuti generici quanto quelli differenziati finiscano in un'unica, grande discarica, vanificando qualunque sforzo di separazione uno tenti di fare.
In considerazione di tutto ciò: non sarebbe più sensato che equiparaste i giornali al resto della carta stampata che ritirate senza sollevare eccezioni? Non sarebbe più sensato che, visto che tanto la roba vi viene consegnata in cassettine di plastica che rovesciate nel camion, chi se ne importa se la carta non è raccolta tutta insieme e legata con lo spago? E, visto che tutto questo teatro non ha lo scopo di farci su dei soldi ma quello di migliorare le condizioni dell'ambiente, non avrebbe senso che facilitaste il più possibile la vita ai cittadini che stanno imparando a riciclare nonostante tutte le pessime premesse di cui sopra? Altrimenti, se il successo delle iniziative di riciclaggio dei rifiuti continua a rimanere deludente, direi che non potete proprio stupirvene.
Distinti saluti
Bostoniano
Naturalmente, l'e-mail non è mai stata spedita, né penso che riuscirò mai a mandarla. Ma vuoi mettere che bello sfogo scriverla?
(Colonna sonora: Claudio Bisio, L'urlo)
lunedì, 14 maggio 2007
1.
"Pronto?"
"Ciao, sono io"
"Allora! Sei arrivata? Tutto bene?"
"Sì, sono riuscita a trovare le valigie e l'uscita da sola, anche se a casa non ci credeva nessuno."
"Come mai chiami solo ora?"
"Siamo dovuti uscire quasi subito per portare Davide dalla pediatra a controllare alcune cose... niente di grave."
"Ah. Com'è il nipote?"
"Bellino, piccolo!"
"E l'America?"
"Mah... a dire la verità... Come dico sempre, l'America ce l'abbiamo noi in Italia."
(Bostoniano ascolta la telefonata di sua suocera e pensa: "Cominciamo bene...")
2.
"Waaaaaaaahhhhh!!!!"
"Amore, ma..." (sottofondo: "Waaaaaaahhhh!!!")
"Ma niente! Ti ho detto di dormire! Sono 3 ore che sei sveglia!" (sottofondo: "Waaaaaaahhhh!!!")
"Posso dare una mano?" (sottofondo: "Waaaaaaahhhh!!!")
"Signora, NO! Vada a dormire, per favore!!! Siamo già in due, è inutile che perdiamo sonno in tre!!!" (sottofondo: "Waaaaaaahhhh!!!")
"Amore, calmati per favore, dallo a me" (sottofondo: "Waaaaaaahhhh!!!")
"Uff... grunt! OK, prendilo te!" (sottofondo: "Waaaaaaahhhh!!!")
(silenzio)
3.
(squilla il telefono. Numero stranissimo)
"Hello?"
"Scusa, ma non dovevi venirmi a prendere in aeroporto?"
"Mamma, ma... sei già arrivata???"
"Sì, sono qui da un'ora!"
"Ma... non arrivavi alle cinque?"
"Alle tre!!!"
"Ossignore... Scusa!!!"
"Prendo un taxi..."
4.
"Ciao, amore. Tutto bene?"
"Sì, sono qui che allatto."
"Le mamme?"
"Mi hanno lasciata sola. Tua mamma ha portato la mia in centro a fare shopping, sono uscite da tre ore e ancora non si vedono."
"Ah! E meno male che tua madre era quella dell'America che ce l'abbiamo noi in Italia..."
"È tua madre che è una corruttrice della gioventù!"
5.
"Allora? Com'è andato il compito di gruppo?"
"Con mia immensa sorpresa, abbiamo preso A"
"Sì, vabbè, 'con tua immensa sorpresa'... Ma chi vuoi prendere in giro?"
"Tanto vado male con quello individuale"
"Sì, certo..."
6.
"Ehi, il tuo blog sta diventando popolarissimo fra le neomamme!"
"Meno male che avevo promesso di non scrivere più di Davide..."
"E di che altro potresti raccontare, in questi giorni?"
"Glab... In effetti... O di Davide o di cucina!"
7.
"Ciao papà! Ecco Davide! Davide, hai visto il nonno?"
"Un momento: se LUI mi chiama 'nonno' mi fa piacere. VOI, però, magari evitate!"
8.
"Prrrrrrtttt!!!"
(spalanca gli occhi con aria sbalordita)
"Sissì, è stato proprio lui"
"Non mi stupisce che ora pianga!"
9.
"Non ce la faccio più!!! Prendiamolo e andiamo a fargli le foto per il passaporto, almeno usciamo! Se non fa bene a lui, almeno evito di stare rabbiosa!"
(Bostoniano infila Davide nel marsupio. Davide strilla come un'aquila spennata viva)
(Bostoniano esce dalla porta e prende le scale. Davide smette di strillare e si guarda intorno)
(I bostoniani fanno 50 dei 300 metri che li separano dal negozio che fa le foto tessera. Davide si addormenta)
(I bostoniani arrivano al negozio. Chiamano il commesso delle foto. Cercano di svegliare Davide per 10 minuti. Rinunciano e tornano a casa)
(Arrivati a casa, Davide ricomincia a piangere)
10.
(Più tardi. Davide non ha smesso di piangere un minuto. Bostoniana ce l'ha in braccio. Solo l'amore materno le impedisce un gesto inconsulto)
"Amore!!!" (sottofondo: "Waaaaaaahhhh!!!")
"Sì?" (sottofondo: "Waaaaaaahhhh!!!")
"Vieni a darmi una mano, cavolo!!!" (sottofondo: "Waaaaaaahhhh!!!")
"O...cchèi, nessun problema" (sottofondo: "Waaaaaaahhhh!!!")
(Bostoniano mette Davide sulle cosce)
"Waaaaaaaaaaaaaaaahhhh!!!"
(Bostoniano si mette Davide sdraiato di pancia sul petto)
"Waaaaaaaaaaaaaaaahhhh!!!"
(Bostoniano prende la testa di Davide con una mano e gli mette l'altra sotto il sedere. In questa situazione di sospensione a mezz'aria, inizia a muoverlo come se fosse uno shaker, anche se più delicatamente)
(silenzio)
11.
(8 del mattino, Sabato. Bostoniano vorrebbe recuperare un po' di notte, quand'ecco che il suo cellulare squilla)
"Brondo???"
(amica residente a Washington) "Ti ho svegliato?"
"Oddio, a dire la verità sì..."
"Guarda dalla finestra."
(Bostoniano scosta la tenda) "Ma vaffanculo!!! Aspetta, vengo giù ad aprirti!"
12.
(2 ore dopo, Davide ha iniziato a ripiangere)
"Dai, dai, che è il momento! Schizziamo a fare le foto e il passaporto!!!" (sottofondo: "Waaaaaaahhhh!!!")
"Su, prepara il seggiolino!" (sottofondo: "Waaaaaaahhhh!!!")
(Bostoniano infila Davide nel seggiolino della macchina e chiude le cinture. Davide strilla come se lo stessero marchiando a fuoco)
(Bostoniano solleva il seggiolino. Davide strilla meno)
"Oh, no! Questo ci fa come ieri!"
"Presto, schizza in macchina! Ci vuole meno tempo che a piedi, magari ci riusciamo!!!"
(Tre minuti dopo, parcheggio del negozio)
"Allora, che fa?"
"Dorme come un sasso. Questa mi sa che si merita un post."
"Credo anch'io..."
lunedì, 07 maggio 2007
"Lo sapevate? Il latte materno tirato con la pompa si conserva in frigo fino a 48 ore. Sapevatelo, dal vostro consulente di fiducia per l'allattamento."
Caro consulente di fiducia per l'allattamento,
spero che, almeno una volta nella vita, tocchi a te una qualsiasi delle parti nella commedia: va bene tanto quella del bambino che strepita col mal di pancia per sette ore di fila (fino alle due di notte) quanto quella di uno dei genitori che cerca di consolarlo, decidi un po' tu in quale ruolo ti vedi meglio.
Distinti saluti (ed indistinti epiteti)
The Bostonians' Household
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