Storie di temporanea emigrazione

   Con un piede da una sponda e uno dall'altra dell'Atlantico

 













Io sono:


Visito questi:
archivio
oggi
maggio 2008
aprile 2008
marzo 2008
febbraio 2008
gennaio 2008
dicembre 2007
novembre 2007
ottobre 2007
settembre 2007
agosto 2007
luglio 2007
giugno 2007
maggio 2007
aprile 2007
marzo 2007
febbraio 2007
gennaio 2007
dicembre 2006
novembre 2006
ottobre 2006
categorie
also spracht bostoniano
amarcord
arte
bostonians household
coffee club
da intarweb
demenzialitĂ 
foto
giochi
la merica
lavoro
le fisse zoofile di bostoniano
libri
manducatio
memi
musica
ricette
ristoranti
scandali al sole
segnalazioni
vanterie
varie
commenti recenti
sullepunte in Prime pillole di tra...
cilidif in Prime pillole di tra...
Sciroppata in Prime pillole di tra...
utente anonimo in Prime pillole di tra...
NinaeRita in Prime pillole di tra...
yetbutaname in Prime pillole di tra...
pigrazia in Prime pillole di tra...
ViperaVenerea in Prime pillole di tra...
ViperaVenerea in Prime pillole di tra...
Bostoniano in Prime parole...
Siete passati di qui in
*loading*
  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami
I am nerdier than 62% of all people. Are you nerdier? Click here to find out!


venerdì, 16 maggio 2008
 

Prime pillole di trasloco (tragedie in due o tre battute)

Bostoniano: OK, ragazzi, qui ci sono le scatole, sono quasi tutte pronte. I mobili sono questi. Posso darvi una mano a smontare?
Traslocatore dominicano: Beh, non saprei... se smontasse magari la scrivania dell'ufficio...
Pigrazia (vagamente alterata): COOOOOOOOOOOOMEEEEEEEEEEE???? Ma sei impazzito? Con tutto quello che abbiamo ancora da fare? (In inglese, rivolta al dominicano) Scusa, lui vorrebbe aiutare ma non si rende conto, qui abbiamo ancora scatole da fare. (Di nuovo a Bostoniano, in italiano) Ma come ti viene in mente? Qui c'è ancora da mettere nelle scatole... (Segue elenco)
Per il resto del trasloco, Bostoniano e i traslocatori si riferiranno a Pigrazia come "el Chefe"

Traslocatore dominicano: Signora, c'è altro che posso caricare?
Pigrazia: Ci sarebbe questa (la scatola della macchina per tirare la pasta). Occhio che è piccola, ma pesa...
Il traslocatore dominicano prende con cautela la scatola, la soppesa e tira a Pigrazia un sorridente sguardo di commiserazione. Dopodiché impila la scatola su altre sei e scende.

Traslocatore dominicano: Dove ha imparato lo spagnolo?
Bostoniano: In realtà, da nessuna parte. Uso parole italiane pronunciate alla spagnola. Funziona benissimo, specie se sono ubriaco. (Due minuti dopo, in tentato spagnolo, rivolto a un altro traslocatore): Guarda che, se hai problemi a fare la scala a chiocciola con quel mobile, puoi passare dalla porta davanti, che ha le scale dritte (indica la porta posteriore)
Un altro faticoso parto di Bostoniano | Permalink | 23:35 | commenti (9)
bostonians household


martedì, 06 maggio 2008
 

Prime parole...

Dopo settimane di brlù-brlù, daddaddà e altre cose improbabili, il nano ha iniziato a produrre ripetutamente il primo gruppo di suoni (a parte "mamma") che somigli a una parola di senso compiuto:

TETTE

Giuro che non c'entro...

Un altro faticoso parto di Bostoniano | Permalink | 02:28 | commenti (47)


martedì, 29 aprile 2008
 

Qualcuno ha parlato...

di manine nella torta?

Un altro faticoso parto di Bostoniano | Permalink | 18:47 | commenti (53)
foto, bostonians household


lunedì, 28 aprile 2008
 

Ma dov'è sparito Bostoniano?

Le parole "cambiato", "casa", "trasloco" vi dicono nulla?

(Sì, questo è il classico post bastardo con cui i bloggari di bassa lega e non solo gettano una pietra nello stagno sperando di creare interesse per un post a venire che spesso non si rivela all'altezza delle aspettative)
Un altro faticoso parto di Bostoniano | Permalink | 03:15 | commenti (24)
bostonians household


mercoledì, 23 aprile 2008
 

E uno


Auguri, piccolo bosto-nano. Hai due genitori molto impediti, ma verrai su bene lo stesso.
Un altro faticoso parto di Bostoniano | Permalink | 18:58 | commenti (59)
bostonians household


lunedì, 21 aprile 2008
 

Le cose serie...

Un grafico ha giocato con il nome della nostra band. A parte un dubbietto di fondo del quale ho deciso di sbattermene (vediamo se capite qual è), mi pare che abbia fatto due belle cose, entrambi passibili di finire su una maglietta.

Proposta per il logo



Proposta per il volantino



(la parola "SAMPLE" verrà ovviamente rimossa)

Ditemi.
Un altro faticoso parto di Bostoniano | Permalink | 22:27 | commenti (58)
 

49.641

Caspita... tocca stare attenti. Se posto (che se non posto non si va avanti), il rischio di doppiare quota 50.000 visite ab Shinystat implementato entro le prossime 2-3 settimane è tangibile. Ora dovrei immaginare un premio per il cinquantamillesimo...
Un altro faticoso parto di Bostoniano | Permalink | 22:07 | commenti (14)
varie


lunedì, 14 aprile 2008
 

Senza rete...

Pigrazia è andata a Philadelphia per un giorno e mezzo per lavoro.
Per la prima volta, Bostoniano è da solo a badare a Davide, cosa che sa fare molto per sentito dire.
Oggi pomeriggio arriva il papà di Bostoniano e bisogna andarlo a prendere.
Fra oggi e domani, Bostoniano ha due consegne urgenti.

Quando si va ad ammalare la baby sitter, secondo voi?
Un altro faticoso parto di Bostoniano | Permalink | 15:41 | commenti (50)
bostonians household


lunedì, 07 aprile 2008
 

Mia cusèina mi ha fregato...

...neanche faccio in tempo a nominarla per il meme del post precedente che scopro che ha riaperto il blog... Beh, bentornata fra noi!
Un altro faticoso parto di Bostoniano | Permalink | 04:25 | commenti (13)
 

Fatti un meme...

...i dettagli son da me, dice Sullepunte... Io, il meme delle 6 cose che non sapete di me (e meno male che a Sullepunte è capitata la variante a 6, mi è capitata anche quella a 8) pensavo di essere riuscito a scansarlo. Credevo, come quelli che si fanno una malattia esantematica e si trovano gli anticorpi anche per altre due, che il mio post su 5 cose che mi imbarazza ammettere che mangiavo spesso mi avesse messo al riparo dalla cosa. Think again. Fra l'altro, Sullepunte dice che non vale dire che tendo ad essere preciso...

OK, Sullepunte, non lo sai ma mi hai fatto venire in mente la prima cosa. Ossia, io tendo ad essere preciso nelle cose che faccio ma sono la persona più disordinata del mondo. Quando Pigrazia e io ancora ci frequentavamo in amicizia (sì, c'è stata una fase in cui non ci interessavamo affatto), capitò che, complice una pipì ad alta pressione, andammo a casa mia. E Pigrazia, che aveva deciso che ero una persona simpatica ma dio santo, possibile che questo non si rilassa mai, decise che ero umano. Molto umano. Al terzo calzino idrofobo che l'aggredì, pensò forse anche troppo umano.

La seconda cosa è che mia madre e Pigrazia hanno due varianti dello stesso nome. Solo che, per come sono distribuite le due varianti, uno che non le conosca pensa che la più giovane delle due si sia beccata familiarmente il vezzeggiativo a scopo di riconoscimento. Ebbene no, quella col vezzeggiativo è mia madre.

La terza cosa... ah sì, visto che abbiamo tirato in ballo la mamma... Da complesso di inferiorità a vita (e mi sa che c'è). Quando mi iscrissi a lingue, mi disse impietosamente che mi ero preso una facoltà per signorine in cerca di marito. Quando, gasato dal secondo trenta, le chiesi che cosa avrebbe fatto se fossi uscito con 110 e lode, lei disse di preoccuparmi di cosa avrebbe fatto se NON lo avessi preso. Già, perché la signora:
  • ha preso una prima laurea in biologia (i genitori non le hanno consentito di fare medicina)
  • con me già nato, una separazione alle spalle e un lavoro ottenuto grazie alla prima laurea, si è iscritta a medicina alla faccia dei genitori. Era prima del 1968, quindi le hanno riconosciuto tipo 3 esami della laurea in biologia (oggi sarebbero stati molti di più). Naturalmente, poi ha proseguito con la specializzazione
  • Nel frattempo, ha conosciuto un altro uomo, con cui ha avuto altri 3 figli
  • Sempre nel frattempo, si è fatta tutta la carriera di ricercatrice e quella di dirigente di ricerca in un'istituzione pubblica, senza avere uno straccio di santo in paradiso. Tanto per rendere più interessante la cosa, ha collaborato attivamente con progetti OMS e UE, il che l'ha costretta a impararsi l'inglese dopo i 30 anni (aveva fatto francese a scuola)
  • Se tutto questo non bastasse, cucina in modo indescrivibile.
Insomma, io cerco di non fare il solito italiano che mia mamma di qui, mia mamma di là, ma il personaggio è davvero ingombrante.

La quarta cosa... Avevo circa 4 anni e il babbo, brillante ricercatore in geografia, era stato incaricato dal secondo canale RAI di tenere brevi programmi sulla geografia che andarono in onda verso ora di pranzo per una settimana o giù di lì. Un giorno fece una puntata sulle razze umane e a tutti parve commovente riunire tanti bei bambini di razze diverse. Acchiapparono una nerettina, due giapponesi e qualche altro esemplare e, come bianco caucasico, pescarono direttamente in casa. Durante la registrazione io, che pensavo che la cosa sarebbe stata eccitantissima, mi stavo facendo du' maron inscì a sentire cometichiamiquantiannihai e non arrivava mai il mio turno. Quando mi misero il microfono davanti, dissi tutto d'un fiato e senza aspettare domande: "Mi chiamo Bostoniano Tal dei Tali, sono di 'Oma ho quatt'o anni e ho gli occhi veDdi". Ore dopo, a fine registrazione (saranno state le sette di un giorno di febbraio o giù di lì), dissero: "Ora andate tutti a giocare in giardino, eh?" E chi fu secondo voi quello che, invece che millantare entusiasmo, disse più realista del re "Ma come, là fuori è tutto buio" costringendo a rifare la scena? Esattamente.

La quinta cosa... non ho vie di mezzo fra l'essere completamente scaciato e vestirmi iper-formale super classico. Odio sia le cose con l'aria "vorrei ma non posso" che le "brillanti" idee dello stilista che si è svegliato con l'ispirazione (di solito ha lanciato in aria una moneta), e non sopporto la minima caduta di tono; quindi, la volta che mi piglio qualcosa di elegante, deve essere come minimo degna di Savile Row.  Ma siccome mi scoccia spendere un sacco di soldi e stare un sacco attento alle cose che mi metto, il 99,9% delle volte sembro il protagonista di un romanzo di Bukowski.

Oh, ora dovrei rilanciare a 6 persone. Beh, è il momento di rivelarvi la sesta cosa: odio le catene di S. Antonio, comunque le si travesta. E allora, sapete a chi rilancio? A Pigrazia, Esse e Colpodicoda. E Wayne. E mia cusèina. E Violacciocca. Che non hanno il blog o, se ce l'avevano, lo hanno chiuso. Così, se non gli va non se ne fa niente. E se gli va, è la volta che (ri)cominciano a postare.

Ossequi
Un altro faticoso parto di Bostoniano | Permalink | 03:12 | commenti (32)
giochi, demenzialitĂ , memi, da intarweb




READ CAREFULLY. By displaying this blog in a browser or looking at its content in any way or form, including, but not limited to, printouts or snippets published elsewhere, you agree, on behalf of your employer, to release me from all obligations and waivers arising from any and all NON-NEGOTIATED agreements, licenses, terms-of-service, shrinkwrap, clickwrap, browsewrap, confidentiality, non-disclosure, non-compete and acceptable use policies ("BOGUS AGREEMENTS") that I have entered into with your employer, its partners, licensors, agents and assigns, in perpetuity, without prejudice to my ongoing rights and privileges. You further represent that you have the authority to release me from any BOGUS AGREEMENTS on behalf of your employer.