Storie di temporanea emigrazione

   Con un piede da una sponda e uno dall'altra dell'Atlantico

 











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Your result is: Calvin Calvin
Take What comic character are you?


giovedì, 19 novembre 2009
 

Sono per il libero mercato

...con i dovuti limiti. Credo nelle privatizzazioni, anche queste con i dovuti limiti. Secondo me, ci sono dei servizi essenziali, di base, che dovrebbero restare fatto pubblico. E mi pare intuitivo che la fornitura idrica sia fra questi.

Quindi, visto che è già partita una raccolta di firme contro il decreto che di fatto impedirà ai comuni di assegnare a enti pubblici la distribuzione dell'acqua, vi invito ad andare qui e aderire. Serve un indirizzo email valido e il vostro nome.

Grazie in anticipo.

Un altro faticoso parto di Bostoniano | Permalink | 12:57 | commenti (12)
segnalazioni, itaglia
 

Come parlare di un libro senza raccontarlo?

E così, su consiglio del mio spacciatore di idee fumettose preferito, ho investito una certa quantità di dollari nel libro che vedete qui sopra. Sono contento di averlo fatto. Che posso dirne, senza raccontarne la trama? Qualcuno lo ha definito "un perfetto matrimonio di testi e grafica", e potrei liquidarlo così.

Nonostante quanto sopra, però, il libro è stato realizzato a fumetti solo perché questo è il primo mezzo espressivo dell'autore (David Mazzucchelli). Ma avrebbe potuto benissimo essere solo testuale, nel qual caso sarebbe stato assimilabile senza sforzo a romanzi di certa scuola newyorkese. D'altronde, Mazzucchelli non è nuovo al cimentarsi con letteratura "vera", avendo già realizzato un altro romanzo a fumetti (e basta con "graphic novel", dai, torniamo in Italia) su testi di Paul Auster (per l'appunto). 

Potrei forse aggiungere quanto, in un mondo dove ormai "fumetto" significa manga dagli occhi spalancati o supereroi con muscolature ipertrofiche e costumi talmente attillati che, diciamolo, in realtà è bodypainting, è una boccata d'aria fresca vedere qualcuno che ha il coraggio di una grafica semplice e sofisticatissima al tempo stesso, pulita, colta, piena di riferimenti al design e all'architettura moderni e modernisti prima ancora che al fumetto. Grafica che è al completo servizio del raccontare: sottolinea situazioni, esprime le emozioni provate dai personaggi, inquadra la nostra percezione di ciò che la storia ci propone, rimarca differenze, crea affinità.

La storia, dal canto suo, è semplice. Molto meno semplice è l'approfondimento psicologico dei personaggi, in particolare del protagonista che, essendo visto in "quasi" soggettiva (perché quasi? Spiacente, non vogio rovinare a nessuno la sorpresa di scoprire l'artificio utilizzato), si  scava impietosamente in profondità così come fanno le persone intelligenti e oneste con se stesse. Il quadro che ne emerge suggerisce come certe grandezze e certe piccolezze umane siano due facce della stessa medaglia e come tutto questo possa col tempo fare del male alle persone che amiamo e a noi stessi.

La tecnica del riferimento interno è usata abbondantemente: non esiste un dettaglio insignificante che lo sia per davvero, ogni particolare trova prima o poi una giustificazione, un richiamo. E tutto questo sempre in contrappunto con i giochi grafici di cui ho già parlato. Al riguardo, credo che valga la pena notare il titolo nella figura sopra: sembrano tre diversi stili di lettering sovrapposti. In realtà, le lettere non ci sono e vengono create dalla sovrapposizione/giustapposizione delle forme e al contrasto dei colori. Beh, nel libro c'è un preciso riferimento a questo fenomeno, dove un personaggio ne parla esplicitamente descrivendo, ovviamente, tutt'altro.

Riferimenti colti in adeguata quantità, e quando diventano fastidiosi lo diventano a bella posta, anche questo fastidio è al servizio della storia. Varrà aggiungere che il libro è un bell'oggetto in sé, almeno nell'edizione americana: pregiata carta opaca rilegata in cartoncino telato per metà, sembra un'edizione da collezione degli anni Sessanta. Irrinunciabile? Non credo. Ma decisamente consigliabile.

Un altro faticoso parto di Bostoniano | Permalink | 04:21 | commenti (7)
segnalazioni, varie, libri


venerdì, 06 novembre 2009
 

Ma sapete che...

...se prendete sei rape di quelle bianche; le sbucciate e fate a quadretti; le fate insaporire nella pentola a pressione con uno scalogno, un filo d'olio, un tronchettino da 5 cm di sedano affettato finissimo e 4-5 foglie di sedano tritate, sale e pepe; aggiungete un mezzo litro di brodo vegetale; chiudete la pentola a pressione e contate circa venticinque minuti da quando va in pressione; aprite la pentola e frullate il contenuto col minipimer; impiattate il contenuto in due piatti fondi aggiungendo una manciatona a piatto di crostini di pane, un giro d'olio crudo e pepe macinato di fresco; e poi vi mangiate quanto sopra, è una cosa buonissima?
Un altro faticoso parto di Bostoniano | Permalink | 19:56 | commenti (25)
varie, ricette, demenzialità, bostonians household, vanterie
 

Dai, sbalordite un pochino...

Avete presente gli autistici che fanno le cose incredibili? Ecco. Vi presento, per gentile segnalazione dell'amichetto mio che non so se voglia essere nominato e quindi non lo nomino, Stephen Wiltshire, anche detto la fotocamera umana.

Nel video, lo portano a fare un giro in elicottero su Roma (che non ha mai visto da questa prospettiva). Lo mettono poi davanti a un pannello bianco di 5 metri e mezzo e gli dicono "disegna quanto puoi, hai 3 giorni".

A farla breve, prendetevi cinque minutini per vedervi una sintesi dei tre giorni suddetti. Ne vale la pena.


Un altro faticoso parto di Bostoniano | Permalink | 19:51 | commenti (8)
varie, teh intarweb


lunedì, 02 novembre 2009
 

Ma che diamine

Mi si starebbe dicendo che ho lisciato di praticamente UN MESE il TERZO COMPLEANNO del blog??? Beh, bravo pirla...
Un altro faticoso parto di Bostoniano | Permalink | 19:02 | commenti (21)
demenzialità, vanterie, autofustigazioni
 

Odio mostrare un lato geek

Ma quando è troppo è troppo. Non potevo esimermi dal condividere.



Edit - mi sembra opportuno fornire anche la spiegazione della circostanza così come offerta sul sito di origine:
Military force was authorized yesterday after the alleged time travelers and their craft ignored an ultimatum to stop whale poaching.
Un altro faticoso parto di Bostoniano | Permalink | 15:13 | commenti (38)
varie, teh intarweb


lunedì, 26 ottobre 2009
 

Priceless

Uccelli rapaci visti in vita mia: qualche decina
Di cui in libertà: probabilmente cinque o sei
Di cui in piena città: tre
Di cui grossi come un piccolo tacchino: due
Di cui intenti a divorarsi la preda catturata:uno

L'emozione che l'avvistamento avvenisse sul tetto del NOSTRO garage, al lato del NOSTRO giardino: non ha prezzo.

Ah, niente prova fotografica. Come io e mio padre abbiamo visto il rapace (un enorme falco o una piccola aquila, non sono sicuro), così lui ha visto noi. Si è attardato un po' a decidere il da farsi per il tempo che mio padre ha impiegato per prendere la macchina fotografica e cercare inutilmente una finestra senza zanzariera; dopodiché, prima che la macchina fosse in qualche modo puntata, si è alzato maestosamente col suo piccione semidivorato per sparirsene altrove.
Un altro faticoso parto di Bostoniano | Permalink | 15:00 | commenti (28)
varie, la merica, le fisse zoofile di bostoniano, vanterie


venerdì, 23 ottobre 2009
 

Pietre miliari...

Seduto nella vasca
emetto certe bolle che, salendo a galla,
mi corron sulla schiena fàndomi felice
giunte in superficie non mi piaccion più

La citazione (i soliti Elio e le Storie tese) per sottolineare il fatto che Davide ha scoperto le meraviglie dell'idromassaggio endogeno, seguendo lo spaventoso borborigma e susseguente affioramento di bolle con un radioso sorriso e un ilare urletto

Un altro faticoso parto di Bostoniano | Permalink | 01:23 | commenti (25)
varie, demenzialità, bostonians household


mercoledì, 21 ottobre 2009
 

Non contraddirli mai...

Davide sta iniziando a manifestare il fastidio in maniera più divertente che semplici pianti.

A forza di sentirsi dire "Genitore 1 ha ragione!" quando genitore 1 lo sgrida e lui va da genitore 2 a cercare consolazione, ha associato un particolare significato alla frase "hai ragione".

Fatto sta che sabato, lasciato solo a giocare col figlio dei nostri nuovi vicini durante la cena di reciproca presentazione, deve essersi davvero scocciato delle angherie del fanciullo (il quale, avendo otto anni, pensa di poter trattare Davide come un grosso giocattolo). Tanto che a un certo punto si è alzato, è venuto in sala da pranzo e, con aria molto infastidita, ha sibilato "Ha ragione il signore!!!"
Un altro faticoso parto di Bostoniano | Permalink | 21:00 | commenti (11)
demenzialità, bostonians household


lunedì, 19 ottobre 2009
 

Qualcuno, altrove, ha parlato di Sting

Caro Sting, che dire...


Sì, non malaccio. Ma continuo a preferire la versione di Klaus Nomi:
Un altro faticoso parto di Bostoniano | Permalink | 16:11 | commenti (14)
varie, musica




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